Degrado in ville e parchi: ora il Campidoglio le affida ai privati

La resa del dipartimento Ambiente: ora affida la manutenzione di 44 milioni di metri quadri di verde pubblico ad aziende private

"Stiamo riqualificando le ville e i parchi di Roma dopo anni di abbandono, un progetto su cui stiamo investendo cifre importanti e che riguarda tutti i Municipi della nostra città, dal centro alle periferie". Così scriveva su Facebook all’inizio del mese la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Ma ad occuparsi di strappare al degrado 44 milioni di metri quadri di verde pubblico non sarà più il Campidoglio ma delle aziende private. I dettagli del piano, che ha il sapore di una resa, sono stati pubblicati dal Messaggero. In sintesi il Comune si è accorto di non avere i soldi per provvedere alla manutenzione ordinaria di una cospicua fetta di aree verdi consegnate ad incuria ed abbandono.

Per questo il dipartimento Ambiente ha deciso di affidare a titolo gratuito alcuni parchi pubblici a società private in cambio dello sfalcio dell’erba. Si tratta di 28 parchi in tutto, che saranno affidati alla cura di "aziende agricole, zootecniche e maneggi". Questi sono i soggetti che potranno partecipare al bando per la manutenzione delle ville capitoline.

Per citarne qualcuna, c'è il parco degli Acquedotti, nel quartiere Tuscolano e il parco archeologico di Centocelle. E poi, nel quadrante nord, il parco del Pineto, quello di Valle Aurelia e la Tenuta dell’Inviolatella Borghese. In più, sempre il dipartimento tutela ambiente, in un altro avviso pubblico, ha avanzato l’ipotesi di costituire un elenco di aziende agricole "che vogliano candidarsi per assumere in convenzione i servizi di manutenzione del territorio cittadino".

Tra le attività principali c’è la "manutenzione del verde orizzontale" su aree estese almeno 5mila metri quadrati, la "cura e mantenimento dell’assetto idrogeologico" ed eventualmente lo "sgombero della neve e la lotta contro il gelo". In quest’ultimo caso, precisa l’avviso, il Comune specifica che l’azienda dovrà garantire interventi tempestivi. Non si tratterebbe comunque, in questo caso, di prestazioni gratuite. Per le società disposte a farsi carico della pulizia delle aree verdi il Campidoglio offre contratti annuali che vanno da un minimo di 50mila euro "nel caso di imprenditori agricoli singoli" ad un massimo di 300mila euro nel caso di raggruppamenti di imprese.

Ma, come nota il quotidiano di via del Tritone, bandi e assegnazioni procedono a rilento. L’anno scorso erano stati stanziati 38 milioni di euro per la pulizia delle ville di Roma nei prossimi tre anni, ma dallo scorso luglio ancora non è stata espletata la gara d’appalto. Anche per un’altra gara, quella da 45 milioni di euro per la potatura degli alberi, ancora non sono state vagliate le offerte. I lavori quindi, secondo il Messaggero, non partiranno prima della primavera inoltrata.

Commenti

Divoll

Ven, 14/02/2020 - 19:41

Che geniale soluzione! ma quanto tempo e quanti soldi ci vorranno per porre rimedio ai danni fatti da questa amministrazione?!