"Positivi, negativi insieme": incubo contagio in ospedale

Gli operatori dell'ospedale San Camillo di Roma denunciano come nel pronto soccorso dell'ospedale, preso d'assalto negli ultimi giorni, siano saltati i percorsi protetti: "Pazienti positivi in corridoio e assieme ai negativi"

Pazienti positivi al Covid sistemati in corridoio o a contatto con persone negative, alcune arrivate al triage con gravi patologie. La seconda ondata sta travolgendo gli ospedali capitolini e sabato scorso il pronto soccorso del San Camillo è andato letteralmente in tilt.

A denunciarlo è lo stesso personale sanitario in una lettera inviata alla dirigenza della struttura, in cui è stato messo nero su bianco come i pazienti positivi al Covid e quelli negativi vengano assistiti nella stessa sala emergenza, la numero 1. Non ci sono "percorsi Covid decifrati", non esiste una "stanza adibita a vestizione e svestizione", si legge nella missiva che abbiamo potuto visionare, "il personale dell’area emergenza svolge attività infermieristiche di sala nelle misure di non sicurezza per i pazienti negativi, mettendo in serio pericolo sia la loro che la propria incolumità, dovendo più volte effettuare vestizione e svestizione in assenza di un’area sicura e dedicata".

Sempre secondo il resoconto, nella giornata di sabato sono stati accolti nel pronto soccorso 67 pazienti di cui 35 positivi al Covid, sistemati in isolamento tra stanze, corridoi e sale d’attesa per i parenti, adibite a "parcheggio" per i positivi. Nella sala d’attesa dei codici verde/bianco è stato messo addirittura un paziente con "Tbc in fase attiva da otto giorni, in attesa di posto letto". Una situazione confermata anche, come riferisce Il Tempo, dal rapporto redatto da una delegazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dopo un sopralluogo scattato proprio a seguito della denuncia degli operatori.

Il documento fotografa un pronto soccorso "sovraffollato", "inadeguato" e "senza nessun tipo di indicazione per separare i percorsi sporco e infetto con quello pulito e non infetto". Le barelle sono inevitabilmente sistemate una sull’altra, a distanza inferiore al metro raccomandato per evitare il contagio, come mostrano le immagini scattate all’interno della struttura nei giorni scorsi.

"Il pronto soccorso del San Camillo versa nel caos più totale, l’ambiente è insalubre per via della posizione seminterrata che non consente il ricambio d’aria e degli spazi angusti che non permettono di lavorare in sicurezza", denuncia Stefano Barone, segretario provinciale di Roma del Nursind. "In queste condizioni – prosegue – gli operatori sono costantemente a rischio e lo sono anche gli stessi pazienti, sia per le condizioni in cui si è costretti ad affrontare questa seconda ondata del virus, sia perché il personale non viene controllato, quindi se qualcuno si infetta in modo asintomatico, non si rende nemmeno conto di poter essere un pericolo per gli altri".

L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, citato dal Tempo, ha promesso che venerdì "aprirà la nuova area del pronto soccorso". Si tratta, ci spiega al telefono lo stesso sindacalista, di una stanza che era stata chiusa 18 mesi fa per un ulteriore ampliamento. "Ma a tutti gli effetti era già utilizzabile, perché non è stata aperta prima?", si domanda Barone. "Questo – commenta - è l’emblema della disorganizzazione della Regione Lazio nell’affrontare la seconda ondata".

"Dalla scorsa settimana ricevo sempre più frequentemente segnalazioni di pazienti negativi messi in stanza con positivi", denuncia anche Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che denuncia come "all’interno dell’ospedale si moltiplicano le voci di focolai all’interno dei padiglioni Lancisi, UTIC e Marchiafava". "Il personale lamenta una totale disorganizzazione e sempre più una mancanza di Dpi", rende noto. E lancia un appello alla direzione: "Chiarisca e si attivi subito, perché vorremmo evitare che un luogo di cura si trasformi in un incubo, ma soprattutto che l’attenzione dovuta ad altre patologie venga meno".

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Commenti

Helter_Skelter

Mer, 04/11/2020 - 16:43

"Non ci sarà una seconda ondata". Le ultime parole famose.

Happy1937

Mer, 04/11/2020 - 16:46

Non può accadere che questo quando si mette a organizzare l'emergenza uno che non è capace di gestire neppure un bar.

jojo23

Mer, 04/11/2020 - 16:52

ma queste cose le vede il governo ? queste e altre assurdità di questo sfascio d'italia?

Giorgio5819

Mer, 04/11/2020 - 16:56

La meravigliosa organizzazione di un governo di parassiti che spende i soldi degli ITALIANI per importare tunisini clandestini da mantenere, che pontifica di misure di emergenza e non sa nemmeno di cosa parla. Questo é il governo parassita sinistro che ci sta devastando.

aldoroma

Mer, 04/11/2020 - 16:57

La Sanità nel Lazio

Calmapiatta

Mer, 04/11/2020 - 17:00

Dovete finirla di associare la parola COVID ad aggettivi come terrore e disastro. Il covid è solo una influenza, molto pervasiva, ma per chi non ha comorbidità o problematiche particolari non è mortale (182 mila tamponi, 22 mila positivi, ovvero il 15%). Basta terrorismo.

Fjr

Mer, 04/11/2020 - 17:04

e a Milano chiudono anche i tombini,pero' guai a licenziare Zingaretti e company,

manson

Mer, 04/11/2020 - 17:05

Però il Lazio non è classificato ne arancione ne rossa. Potere del partito

kayak65

Mer, 04/11/2020 - 17:09

voglio vedere se finisce qualcuno del governo in ospedale se lo mettono in corsia nello stesso modo...comunque questa e' l'eccellenza del lazio sbandierata da Zingaretti. pensate a quelo che e' solo normalita'

Ritratto di .pecoroniDiTaGlia..

.pecoroniDiTaGlia..

Mer, 04/11/2020 - 17:17

roba da repubbliQetta delle banane

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Frankdav

Mer, 04/11/2020 - 17:18

Aspettiamo il commento di maurizio.macold sempre in prima fila quando si trattava di denigrare la sanità Lomabarda

gedeone@libero.it

Mer, 04/11/2020 - 17:33

Ma Zingaretti è al corrente???

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Azo

Mer, 04/11/2020 - 17:41

Nel settentrione, abbiamo il massimo contaggio Covit d`Italia, con ospedali all`avanguardia, dove i meridionali fanno la coda per curarsi, mentre nel centro-sud c`è una grande quantita di CIARLATANI che fanno pesare i difetti degli altri, ma che non si guardano mai allo specchio, per giudicare loro stessi.

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Frankdav

Mer, 04/11/2020 - 17:45

gedeone@libero.it - Zingaretti è a Milano a fare l’aperitivo con Sala prima che chiudano tutti i bar

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Leonida55

Mer, 04/11/2020 - 18:54

@Helter_Skelter - se gestiscono così gli ospedali...Hai avvertito Zingaretti? La colpa è sua (facciamo e diciamo come voi).

Indifferente

Mer, 04/11/2020 - 19:24

"Positi e nagativi insieme". E la curva s'impennaaa! Sempre che non si faccia come paventato da Crisanti..un ritocchino ai dati e la regione a guida PD resta di un colore tranquillizzante. Considerato l'acume di sx, non potremmo provare a dir loro che una regione "rossa" (catalogazione covid) è di sx..per cui è meglio aumentare artificiosamente i dati dei contagiati? Magari così si isolano da soli e lasciano vivere il Paese..