L'eredità della Raggi: Roma spende 10 milioni per contare le buche

Squadre di tecnici saranno impegnate per mappare la rete viaria di Roma, disastrata da anni di cattiva gestione: il bando costa tre volte rispetto al precedente

Immagine di repertorio
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Chiunque si sia trovato a guidare, a viaggiare o, comunque, anche solo a camminare per le strade di Roma non può non aver notato il disastroso stato della sua rete viaria. Le buche sono diventate il tratto distintivo delle strade di Roma, per non parlare delle zone in cui il manto stradale è stato devastato dalle radici emergenti dal sottosuolo. Ora, come riporta il Tempo, negli 800 km circa di viabilità, scenderanno in campo i "cacciatori di buche". Si tratta di un'eredità della precedente amministrazione Raggi che peserà per circa 10 milioni sulle casse di Roma Capitale.

Il bando lanciato dalla giunta pentastellata è stato aggiudicato a fine gennaio a diverse ditte che avranno il compito di individuare e segnalare buche e anomalie del manto stradale della viabilità romana. Per questa ragione, già dai prossimi giorni sulle strade verranno schierate squadre di ingegneri, architetti e tecnici che avranno il compito mappare tutte le vie della Capitale. Questo servizio supera i 10 milioni di euro, costo significativamente superiore rispetto a quello preventivato per lo stesso appalto precedente.

Il Tempo rivela che a vincere l'appalto è stata la società Avr Spa, già operante in tutta la penisola, che "nel 2020 era finita in amministrazione giudiziaria nell'ambito di un'inchiesta della procura di Reggio Calabria su presunte infiltrazioni della 'ndrangheta, indagine nella quale la posizione dei vertici aziendali è stata poi archiviata". Nel bando è previsto che debbano esserci 8 professionisti, tra ingegneri e architetti, che dovranno essere reperibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per coprire tutte le emergenze. A loro dovranno essere affiancati 73 laureati/diplomati tecnici per le attività di sorveglianza e 22 addetti per la centrale operativa.

Il contratto prevede che siano controllate tutte le sedi stradali, comprese banchine, gallerie, marciapiedi, corsie preferenziali e qualunque tipo di suolo sia di proprietà del Comune di Roma, compresi new jersey, caditoie e segnaletica. L'appalto prevede anche squadre di emergenza specifiche per gli interventi in caso di emergenza meteo. Tutte le anomalie dovranno essere segnalate sulla base di tre livelli di gravità, che saranno la discriminante per la programmazione degli interventi.

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