Pd vuole una targa per Cucchi al centro giovani. Ma i ragazzi dicono "no"

Nel I Municipio di Roma arriva la mozione del Pd che mira ad apporre nel centro giovani municipale una targa dedicata alla memoria di Stefano Cucchi. Levata di scudi di Fratelli d'Italia e Cinque Stelle ma anche i ragazzi che gestiscono la struttura parlano di "esagerazione"

Pd vuole una targa per Cucchi al centro giovani. Ma i ragazzi dicono "no"

Dedicare alla memoria di Stefano Cucchi una targa. Un’idea che domani verrà discussa dal consiglio municipale del centro storico e che si preannuncia controversa. Piace sicuramente al Partito Democratico che l’ha lanciata e che in quel di Garbatella ha già approvato “un atto con cui si avvia l’attività propedeutica all’intitolazione di un luogo alla memoria di Stefano Cucchi”. Secondo le intenzioni dei dem, la targa, andrà collocata nel rione di Trastevere che “ospita molteplici attività ricettive ed è meta attrattiva per le giovani generazioni”. Più precisamente dovrebbe essere apposta “in occasione del nono anniversario della scomparsa di Cucchi” presso il centro giovani municipale di via della Penitenza.

L’opposizione però si prepara ad una robusta levata di scudi. Per il meloniano Stefano Tozzi “uno spacciatore conclamato” non può “essere considerato un esempio per i giovani”. Ed in una nota congiunta con il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo chiarisce meglio il senso delle sue parole: “Pensiamo che ci siano tanti ragazzi che possano essere ricordati prima di Stefano Cucchi per il quale abbiamo comunque sempre richiesto che venisse fatta giustizia”. Un esempio? “Sicuramente i ragazzi che si sono immolati sulle trincee della Prima Guerra Mondiale o per un ideale o che hanno fatto esperienze a servizio del prossimo nel campo civile”. Inoltre, aggiungono, “speriamo che questa targa non sia il frutto di qualche amicizia personale tra la famiglia Cucchi e qualche esponente del Pd che si voglia così sdebitare per per gli anni di omertà dei governi precedenti”. Anche il pentastellato Vincenzo Siani definisce la proposta “ai limiti della decenza politica” e annuncia che “voterà contro”.

Ma cosa ne pensano i ragazzi che gestiscono la struttura dove nei desiderata del Pd verrà affissa la targa? Sentito da IlGiornale.it, Simone D’Alpa, membro del comitato di gestione del centro, spiega: “Noi siamo i primi a dire che non si può morire in carcere e che non si può morire per mano dello Stato” ma “intitolare una targa a Cucchi, come fosse un martire, è sicuramente esagerato”.

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