La Raggi si fa la targa per dei lavori (non finiti) di manutenzione

La sindaca Virginia Raggi ha voluto celebrare se stessa con una targa celebrativa per la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria della Galleria Giovanni XXIII. Ma i lavori non sono finiti

La Raggi si fa la targa per dei lavori (non finiti) di manutenzione

Targa commemorativa per la "Sindaca Virginia Raggi". Quale grande miracolo avrà mai compiuto il primo cittadino meno amato della Capitale? Ovviamente nessuno, ma la pentastellata ha voluto comunque celebrare se stessa per la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria della Galleria Giovanni XXIII.

Lavori durati 40 giorni e che hanno messo in ginocchio la viabilità nel quadrante Nord Ovest della Capitale. Si tratta della galleria collega il Foro Italico fino Pineta Sacchetti che, ora, ha un asfalto nuovo di zecca e pannelli fotoriflettenti e repellenti verso il percolato e le vernici dei graffitari. La targa in questione, a dir la verità, fu messa nel 2004 quando l'allora sindaco Walter Veltroni inaugurò l'opera, ma evitando accuratamente che comparisse il suo nome. Ora, invece, la Raggi ha voluto che ci fosse il suo. Una vera beffa per i romani, dato che se da un lato è vero che ieri sono terminati i lavori dall'altro lato è altrettanto vero che sono incompleti. Questa estate, infatti, dopo gli Europei si procederà a fare la manutenzione della "canna Sud", quella che da Pineta Sacchetti va verso la Farnesina. I lavori svolti finora sono costati 4,8 milioni di euro, hanno riguardato quasi 3 km di strada, sono iniziati il 20 gennaio e sarebbero dovuti durare 75 giorni, ma le proteste dei residenti hanno fatto accelerare i tempi.

Per la la Raggi, per l'assessore ai Lavori pubblici, Linda Meleo e per i presidenti dei municipi Stefano Simonelli (XV) e Alfredo Campagna (XIV) la riapertura della cosiddetta canna nord è un successo. Per la sindaca di Roma, come si legge sul quotidiano romano Il Messaggero, si tratta di "interventi che mancavano da quando la galleria è stata aperta: non sono mai state fatte le manutenzioni ordinarie e straordinarie, quindi siamo arrivati ad oggi con la necessità di rifare l'asfalto, rimettere in quota i tombini, pulire tutto, aggiustare i pannelli fotoriflettenti e fotocatalitici, che degradano l'inquinamento aiutando a preservarli più a lungo". Per l'assessore Meleo si è trattato di"un lavoro grande che riporta la galleria in condizioni di sicurezza. Negli ultimi anni, purtroppo, il numero degli incidenti era salito". E ha concluso: "Siamo rimasti in linea con i tempi annunciati".

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