Roma, genitori nel panico per la chiusura di 7 asili nido

A Roma, nell'XI municipio, il sindaco Virginia Raggi ha chiuso temporaneamente 7 asili su 16 per lavori di ristrutturazione degli edifici. Così 400 bambini, a settembre, rischiano di restare a casa

Roma, genitori nel panico per la chiusura di 7 asili nido

Manca poco più di un mese alla riapertura delle scuole e tanti genitori sono già alle prese con la ricerca di un asilo nido per i propri figli. In Italia i posti disponibili coprono solo il 24% del fabbisogno nazionale e a Roma la situazione è sempre più drammatica, soprattutto nell'XI Municipio dove il sindaco Virginia Raggi ha chiuso temporaneamente 7 asili su 16.

La rabbia dei genitori

Una decisione presa per rimettere a norma quelle strutture ma arrivata tardi e così, a settembre, 450 bambini rischiano di non avere un posto dove trascorrere le giornate mentre i genitori lavorano. Le mamme sono sul piede di guerra, inferocite per la mancata programmazione dei lavori. “Quando partiranno i lavori? Quando i nostri bambini avranno una scuola dove andare? Quando termineranno i lavori?", si chiede Emma, mamma del piccolo Giorgio che si lamenta del fatto che dalla Raggi (che dall'aprile di quest'anno funge anche da commissario straordinario dell'XI Municipio) non sia arrivata ancora una soluzione alternativa. L'educatrice Martina Andretta spiega così la gravità del problema: “Ci sono bambini con disabilità o che fanno parte di famiglie con redditi bassi e situazioni difficili. Mi chiedo -aggiunge - come mai in una Capitale europea non c’è la volontà di trovare soluzioni condivise”.

L'indignazione delle opposizioni contro la Raggi

La necessità di svolgere questi lavori, però, era ben nota da tempo. “Tutto è iniziato a giugno quando sul sito del nostro Municipio, l’undicesimo, è apparsa questa notizia ed è scattato il panico, ma la pianificazione dei lavori andava gestita già da gennaio quando i fondi erano già certi ed è chiaro che i lavori andassero fatti già a partire da giugno”, attacca l'ex consigliere municipale di Fratelli d'Italia, Marco Palma che per risolvere il problema propone di affidarsi alle parrocchie, come già avvenuto anche in altri casi simili. Forti critiche per la sbagliata tempistica dei lavori arrivano anche dal Pd. L'ex consigliere Maurizio Veloccia mette in evidenza il modo assurdo e anche cinico con cui sono state trattate le famiglie: "Sono lavori semplici del valore di circa 250mila euro ma da parte del Municipio non c’è stata alcuna sensibilità. Abbiamo letto una nota in cui il Municipio dice che la chiusura non lede alcun diritto perché non esiste alcun diritto allo studio per i bambini che vanno al nido". Infine Giulia Fainella, un'altra ex consigliera dem, lancia uno spiraglio di speranza: "Sembrerebbe però che qualcosa si stia muovendo. Il Primo Municipio si è detto, infatti, disponibile ad ospitare questi 400 bambini per risolvere così un problema che, se consideriamo anche i genitori e i nonni, tocca circa mille persone”.

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