Roma, sgominata la banda del "car sharing"

Si tratta di due ragazzi romani di 18 e 22 anni con precedenti. Utilizzavano le auto del car sharing, noleggiate a nome di ignare persone. Sono stati arrestati

Raggiungevano i loro obiettivi da derubare, tra Prima Porta, La Giustiniana e Labaro a bordo di un’auto di una delle agenzie di car sharing operanti nella capitale, noleggiata con le generalità di ignare persone estranee ai fatti. A smascherare i 2 ladri e identificare la donna che gli faceva da autista sono stati i carabinieri della Stazione Roma La Storta a conclusione di una lunga e minuziosa attività d’indagine iniziata questa estate.

Si tratta di due ragazzi romani di 18 e 22 anni, entrambi con precedenti. I carabinieri hanno notificato nei loro confronti una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma che dispone per il 22enne gli arresti domiciliari, mentre per il complice 18enne la misura dell’obbligo di dimora nel proprio domicilio. Risulta attualmente indagata a piede libero anche una ragazza di 28 anni, originaria del Portogallo, che fungeva da “palo” e da autista per i due ladri.

Almeno 4 i colpi - tre dei quali compiuti nella stessa notte del 26 luglio scorso sempre a bordo di una vettura del car sharing - attribuibili ai due banditi: due tabaccherie, un negozio di gelati e un centro estetico, tutti “visitati” di notte, da cui, dopo aver forzato le saracinesche, hanno portato via i soldi degli incassi, gratta e vinci, sigarette e prodotti cosmetici del valore complessivo di decine di migliaia di euro. Solo in un caso, in un bar di piazza della Visione, il colpo è sfumato sul più bello per cause indipendenti dalla loro volontà che li ha costretti ad allontanarsi.

Mentre i criminali del car sharing venivano arrestati, un altro colpo, questa volta in villa, veniva portato a termine. Hanno forzato una porta finestra durante l’ora di cena e con una pistola in pugno sono entrati in una villa, saccheggiandola. Un colpo grosso, quello messo a segno il 13 novembre, da una banda di ladri fuggiti con un ingente bottino di oltre 100 mila euro complessivi. I fatti sono avvenuti nel comune di Sant’Angelo Romano, nei pressi di Guidonia Montecelio, in provincia di Roma.

A dare l’allarme sono stati gli stessi proprietari dell’abitazione, lui di 62 anni e lei di 58, quando intorno alle 21 hanno chiamato il 112. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e gli agenti della polizia di Stato, che indagano sull’episodio. Secondo quanto emerso dal racconto delle vittime, i ladri (tre con il volto incappucciato), sarebbero entrati in casa forzando una porta finestra per poi minacciarli con un’arma da fuoco. Quindi uno dei tre componenti del commando si sarebbe fatto aprire la cassaforte e, con l’aiuto di un complice, ha rubato due Rolex, anelli e bracciali in oro e 100 mila euro in contanti. Poi la fuga. Sulle loro tracce ci sono i poliziotti di Tivoli. La coppia non è rimasta ferita.

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