Sporcizia e muffe, chiuso famoso ristorante di Trastevere

Operazione della polizia di Stato, insieme alla Asl e all’ispettorato del lavoro nel quartiere della movida. Comminate sanzioni per 6mila euro

Sporcizia e muffe, chiuso famoso ristorante di Trastevere

Un altro caso di sporcizia tra i tavoli di un locale romano. Eventi sempre più frequenti nella capitale. E che lasciano l’amaro in bocca. Siamo a Trastevere, in una delle zone più frequentate da studenti e turisti che spesso si ritrovano tra queste vie per aperitivi, cocktail o per fermarsi ad ammirare la bellezza di Roma, in tutto il suo splendore.

Trovati alimenti contenuti in luoghi con muffa, frigoriferi arrugginiti e senza termometri interni stipati in locali senza intonaco con pavimenti sporchi e degradati. In più le posate e i piatti, a causa dei tantissimi clienti, venivano solo in parte lavati in lavastoviglie. E la restante parte veniva sciacquata a mano soltanto con acqua fredda.

Chiuso un famoso ristorante di Trastevere. Si tratta di uno degli esercizi commerciali più noti e rinomati del quartiere. La nota della questura è chiara: “Nell’ambito degli intensificati servizi della polizia di Stato voluti dal questore Carmine Esposito, mirati al controllo dei locali della cosiddetta movida nel quartiere Trastevere, gli agenti del commissariato, diretto da Fabrizio Sullo, in collaborazione con gli ispettori della Asl Roma 1, hanno proceduto alla verifica di un ristorante indicato tra i primi 10 maggiormente frequentati del rione. Le indagini hanno riscontrato gravissime violazioni igienico-sanitarie e strutturali”.

Le verifiche, su indicazione del personale del commissariato, sono tutt’ora in corso. Ne seguirà un intervento dell’ispettorato del lavoro che svolgerà controlli sugli addetti presenti nel locale. Al momento le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 6mila euro, oltre all’immediata chiusura del locale disposta dalla Asl.

Poco tempo fa un caso analogo sempre nella capitale. Un ristorante di Roma è stato chiuso con sequestri e sanzioni amministrative. A renderlo noto un resoconto dei servizi svolti dagli agenti della polizia di Stato del commissariato Colombo, diretto da Isea Ambroselli, nel corso di alcuni controlli straordinari attuati nel quartiere. Nel corso del servizio i poliziotti, coadiuvati dal personale Asl Roma 2 - S.I.A.N. (Servizio Igiene Alimenti Nutrizione) e personale della S.I.A.E., hanno effettuato alcuni controlli all’interno del locale.

Sono stati rivenuti al momento dell’operazione escrementi di topo e cibi mal conservati. Questo è quanto si evince dalla recente azione da parte della polizia di Stato. Si trattava di un locale sito tra le antiche mura di un sepolcreto, in un’area archeologica. È stata soprattutto la presenza di rifiuti organici da parte di roditori a determinare la chiusura del locale da parte dell’Asl.