Ronde ecologiche: entra in servizio lo spazzino di via

Il Comune: "Aiuterà anche a controllare le zone". In servizio dalle 10 alle 17. Debutto in viale Padova

Ramazza nella mano destra, cellulare in quella sinistra. Bruno Merletti, da vent’anni dipendente dell’Amsa, è il primo «spazzino di via» milanese. Ieri il primo giorno di servizio in viale Padova, all’angolo con via Arquà. Una strada non a caso nota per gli scaricatori abusivi. «Qui puoi trovarti una lavatrice in strada da un momento all’altro», avverte lui.
Ecco perché è il caso di tenere gli occhi ben aperti. Con la classica tenuta gialla e con tanto di sponsor in vista (una banca milanese), Merletti gira per il quartiere (lo conosce bene, sono due anni che lavora qui) con il suo carretto. «Ha un duplice ruolo: quello di aiutare i cittadini a tener pulita la zona e quello di coadiuvare le forze dell’ordine nel controllo del territorio», dice Maurizio Cadeo, assessore al Verde. Una sorta di «rondista» armato di scopa. «Sono proprio queste le ronde che più mi piacciono - commenta Cadeo -. Spero che l’esperimento si allarghi in fretta in tutta la città». Il presidente di Amsa, Sergio Galimberti, ci tiene a precisare che le spese sono coperte da investitori privati. Gli sponsor, appunto. «Il servizio non ci costa un euro. Lo “spazzino” perlustrerà l’area sei giorni su sette dalle 10 alle 17».
Ma la giornata dello «spazzino di via» è anche quella di «Puliamo il mondo», iniziativa giunta alla sedicesima edizione. La tre giorni dedicata all’ecologia ha visto ieri mattina in prima linea le istituzioni milanesi. Il presidente della Regione Roberto Formigoni e il sindaco Letizia Moratti, entrambi in tenuta sportiva, si sono armati di guanti, sacchetti e buona volontà e hanno affiancato i volontari di Legambiente nella pulizia del parco di villa Finzi, vicino a viale Monza. È stata anche l’occasione per parlare di politiche ambientali. «Il Comune è impegnato su tre fronti: le sentinelle dell’ambiente, le guardie ecologiche e le ambasciatrici dell’ambiente. I primi due progetti sono già attivi, mentre il terzo partirà a breve», ha spiegato il primo cittadino. Se nella lotta all’inquinamento il 2008 fu l’anno di Ecopass, il 2009 è quello del bike-sharing. «Abbiamo raggiunto le cento stazioni - ha detto la Moratti -, ma non intendiamo fermarci qui. Ora puntiamo a estendere il servizio in periferia». Il sindaco ha risposto anche a chi dice di vedere una Milano sempre più grigia. «Abbiamo aumentato il verde in città di un milione di metri cubi».
Il governatore Formigoni, in T-shirt a maniche corte, si è dimostrato a suo agio con pala e carriola. «La Lombardia ha fatto tanto per l’ambiente. Basti pensare che abbiamo investito 500 milioni di euro in sette anni - racconta il presidente -. Ma c’è ancora da lavorare, specie nell’incentivazione all’uso del trasporto pubblico e di auto ecologiche»