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Sala contro la Brigata. "Un errore portare bandiere di Israele, è solo buonsenso"

Il sindaco: "Evitare provocazioni". Meghnagi: "Aggrediti non aggressori"

Sala contro la Brigata. "Un errore portare bandiere di Israele, è solo buonsenso"
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Invita Anpi e la Comunità ebraica che si sono scambiati denunce dopo gli scontri al corteo del 25 Aprile a "provare ad andare avanti", chiede ai suoi che sono ai ferri cortissimi - riformisti contro sinistra dem e Azione contro i Verdi - di "abbassare i toni e darsi tutti una calmata", ma ieri il sindaco Beppe Sala non è rimasto super partes nel ricostruire la giornata "purtroppo spiacevole" del 25 Aprile a Milano. "Penso che l'errore della Brigata Ebraica sia stato partecipare con le bandiere israeliane, quello è il principale punto. Da quello che mi ha riferito Anpi, aveva avuto la garanzia che non ci sarebbero state bandiere israeliane. In questa fase, è solo un atto di buonsenso, non dovevano esserci". A chi gli chiede se la Brigata debba continuare a partecipare al corteo risponde che "è corretto che ci siano, ovviamente non dando spazio al loro interno a nessun tipo di provocazione". Aggiunge che tutti "parlano della Brigata senza sapere esattamente quando è nata, cos'è stata esattamente, e in questa iper semplificazione non ci guadagna nessuno. Ci deve essere spazio per tutti". Ora "guardiamo avanti e auguriamoci che il prossimo anno non sarà così". Il presidente della Comunità ebraica contesta: "Non sia ambiguo, accreditare la versione del presidente Anpi Primo Minelli significa trasformare l'aggredito in aggressore. Applicare la stessa logica perversa di chi, di fronte a uno stupro, cerca di addossare la responsabilità alla vittima per come era vestita". Parla di "squadrismo rosso" invece il consigliere di Azione e membro della comunità ebraica Daniele Nahum, "era dal 1938 che non veniva impedito agli ebrei di manifestare, sono stati cacciati" sottolinea in Consiglio e a margine del sopralluogo delle Commissioni comunali al Memoriale della Shoah, chiesta 9 mesi fa. Ad Alessandro De Chirico (Fi) andarci ora "sa tanto di beffa. L'antisemitismo purtroppo è ben radicato e in questi mesi ha trovato terreno fertile nei silenzi del Comune che davanti a manifestazioni di odio contro ebrei non ha mai condannato fermamente. Anche sabato, tutto era prevedibile ha detto Sala ma non ha pensato di venire in difesa della Brigata per chiedere ai facinorosi di farsi da parte". Nahum ha ribadito di provare "disgusto nei confronti di chi ha definito la Brigata manipolo di provocatori" e lascia l'aula quando parla il verde Tommaso Gorini. Che dice: "Non ho percepito un clima di odio in piazza". Il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach non ritiene come Meghnagi che l'Anpi "inciti all'antisemitismo". Sicuramente però "è da tempo che i rapporti sono molto tesi". E rigetta la presunta intesa sulle bandiere: "Quando si porta a pieno diritto la Brigata al corteo ci sono anche quelle di Israele. Questo l'Anpi lo sa, strumentalizza se dice altro".

I consiglieri del centrodestra hanno esposto in aula le bandiere di Israele (dal pubblico sono partiti insulti, "che schifo") e Manfredi Palmeri ha presentato un odg per esprimere "solidarietà alla Brigata per quanto subito". Il Pd prende tempo. E si capisce.

I riformisti Pd (da Quartapelle a Bussolati, Fiano) che hanno sfilato con la Brigata chiedono a segretari locali e Schlein di prendere posizione. Il dem Albiani ribatte: "Chiariscano loro perchè hanno coordinato uno spezzone con bandiere di Israele, Usa, foto di Netanyahu". Viene limato un testo di Fi, forse al voto già oggi.

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