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"Ipotesi Di Pietro? Un galantuomo"

Sala sull'ex pm sindaco. E Cottarelli frena

"Ipotesi Di Pietro? Un galantuomo"
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"È un galantuomo, un po' mi fa piacere" che si parli dell'ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro come candidato sindaco. Beppe Sala commenta la suggestione lanciata al centrodestra dalla senatrice FdI Daniela Santanchè. "Politicamente faccio fatica a giudicare perchè è da un po' che non se ne occupa - premette - però ritengo Di Pietro, con cui ho un rapporto non costante, ma ce l'ho, un galantuomo. Dopodichè, lo scenario è ancora poco chiaro". E il quadro per Sala rimarrà confuso "finchè non si capirà il processo di definizione del candidati". La riflessione che rivolge al centrosinistra è che "dobbiamo capire se il punto è fare le primarie a meno che non si trovi un candidato che mette d'accordo tutti oppure il contrario, cioè cercare un nome comune e se non si riesce si fanno le primarie, non è una differenza sottile ma sostanziale. Credo che i partiti debbano partire da questo ragionamento". A qualche ora di distanza (ma assicurano che è un caso) il centrosinistra milanese (Pd, Azione, Avs, Italia Viva, La Civica) con una nota coingiunta assicura che "la coalizione è in costante dialogo reciproco, L'obiettivo condiviso è tenere insieme e allo stesso tempo lavorare per allargare la coalizione a nuove energie civiche e politiche che si rispecchiano in valori comuni" e sta "lavorando già ora su come coinvolgere nel percorso valoriale anche autorevoli figure della città. Da settembre i partiti definiranno insieme metodo e regole per il percorso comune". Fino ad allora "il lavoro prosegue con serietà e nel merito, perché Milano ha bisogno di una proposta di governo solida e credibile". E sappiamo che "tutta la vivacità che si sta registrando", il toto nomi che si allunga a sinistra, "dia come orizzonte comune naturale lo stare nella nostra coalizione larga e alle regole che ci daremo". Nel centrodestra, anche ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha rilanciate le primarie.

E l'economista Carlo Cottarelli, corteggiato da Fi e Azione, precisa "che non è un lavoro facile e nessuno mi ha fatto una proposta ufficiale. Ho detto solo che ci penserei, che non vuol dire che accetterei. Mi sembra una cosa complicata".

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