Il Salone ricomincia a parlare cinese

L'evento torna a Rho dal 18 al 23 aprile. Attesi visitatori da Oriente, India ed emirati

Il Salone ricomincia a parlare cinese

Il Salone del Mobile compie 61 anni e lo fa in grande, con un doppio ritorno. I visitatori cinesi, che a «giudicare dal numero delle richieste di visto» sarà notevole, e la sua consueta posizione nel calendario. Dopo lo slittamento delle ultime edizioni dovuto alla pandemia, la kermesse internazionale del design si terrà in Fiera dal 18 al 23 aprile. Sarà un'edizione ricca, che ospita Euroluce, la biennale dedicata al mondo dell'illuminazione, con 1.962 espositori, di cui il 30 per cento provenienti dall'estero distribuiti su 170.300 metri quadri espositivi complessivi. Per il Salone Satellite, che troverà spazio nei padiglioni di Euroluce (13-15), saranno presenti talenti under 35 e 27 scuole di design.

Atteso anche un pubblico sempre più internazionale: se è vero che mancheranno i buyer e gli espositori russi, la loro assenza sarà bilanciata dalla presenza crescente di «nuovi operatori, come Emirati arabi ma anche India» e la Cina, appunto.

«Vi stupiremo» annuncia con orgoglio Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, che ha pensato tre importanti novità: una nuova disposizione degli stand che saranno tutti allo stesso livello per migliorare e valorizzare l'esperienza di visita. Visita che sarà resa ancora più fruibile dal sistema wayfunding. Un nuovo layout per Euroluce, che avrà un percorso espositivo «ad anello». «Una metamorfosi che in prospettiva interesserà tutto il Salone che ha l'ambizione di contribuire a ridisegnare il modello fieristico» annuncia Porro.

Infine grandissimo spazio alla componente culturale, che sarà integrata negli spazi dedicati all'illuminazione attraverso contenuti interdisciplinari ed esperienziali. Torna anche la serata di apertura dell'evento, lunedì 17, alla Scala. «Sono felice che questa grande manifestazione ritorni alle date canoniche - ha commentato il sindaco Sala -. Queste sono le Olimpiadi del design e lo spirito che le anima è la volontà di accogliere le novità, i talenti i cambiamenti».

«La manifestazione è specchio del dinamismo delle imprese che hanno chiuso il 2022 con un fatturato alla produzione di quasi 57 miliardi di euro con un +12,7% rispetto al 2021. Risultati figli di più fattori - spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - dall'efficacia dei bonus edilizi, alla ritrovata centralità della casa durante la pandemia, al riconoscimento dell'eccellenza dei nostri prodotti, alla determinazione delle aziende nel continuare a investire».

Forti aspettative anche per il turismo: in termini di occupazione alberghiera, secondo le proiezioni dell'Ufficio Studi Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, si

prevede un trend in crescita tra il 5 e il 7 per cento sul 2022. La kermesse avrà ricadute positive anche per i consumi nei negozi del centro, per cui si prevede un aumento medio del +10% sul fatturato dello scorso anno.

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