Ora gli italiani devono chiedere un prestito per curarsi

Uno studio rivela che l’11% è chiesto da pensionati. Con i prestiti si pagano dentista e controlli privati ma anche la chirurgia estetica

Ora gli italiani devono chiedere un prestito per curarsi

Per curarsi ora gli italiani sono disposti persino a chiedere un prestito: sono infatti oltre 28mila i prestiti erogati in soli sei mesi per pagare spese sanitarie con un controvalore pari a circa 34mila euro.

I dati parlano chiaro: anche la salute si paga a rate. Ebbene sì, chi non ha liquidità sufficente per i pagamenti più ingenti in ambito sanitario sceglie sempre più spesso un prestito personale. Nello studio sono state analizzato oltre 20mila richieste di finanziamento presentate in Italia da giugno a novembre 2015 scoprendo che la finalità “spese mediche” rappresenta ormai quasi il 4% delle motivazioni dichiarate al momento della domanda di finanziamento (3,82% del totale).

Le motivazioni per chiedere un prestito in ambito sanitario sono svariate: si passa dagli impianti di ortodonzia per sé o per la famiglia, oppure per terapie di lunga durata fino, fino ai trattamenti di bellezza e alle operazioni di chirurgia estetica. "Questa tipologia di finanziamento è ormai alquanto comune anche nel nostro Paese perché quando è difficile garantire cure sanitarie e assistenziali adeguate per sé e per la propria famiglia, dilazionare le spese nel tempo è una soluzione molto valida. Certamente migliore della rinuncia a controlli e interventi necessari" spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

Analizzando le domande arrivate ai due portali emerge che l'importo medio richiesto è di circa 6.600 euro, da restituire in 58 mesi, vale a dire quasi cinque anni. L'età media si aggira attorno ai 44 anni, mentre la professione svolta da chi chiede un aiuto economico arriva per il 67% delle domande arriva da un dipendente privato; importante notare, però, come quasi l’11% arrivi da un pensionato. Il valore medio dello stipendio dichiarato è di circa 1500 euro,

Un dato che stupisce è le percentuale di domande provenienti da donne sia molto più elevata del solito, come spiegato nel comunicato stampa, "normalmente il 75% delle richieste di prestito arrivano da uomini, quando parliamo di finanziamenti per le spese mediche il gap si riduce di parecchio e le donne rappresentano ben il 39% del campione analizzato. Nel dettaglio, le donne mirano ad ottenere cifre leggermente inferiori (6.100 euro contro 6.900 euro) perché possono ripagare il finanziamento facendo affidamento su uno stipendio di soli 1.200 euro mensili, contro i 1.700 degli uomini".

Toscana e Friuli Venezia Giulia hanno l'incidenza più alta di questa tipologia di finanziamento sul totale dei prestiti personali (per entrambe siamo oltre il 6%); quelle che hanno interesse minore in questa pratica invece ono Campania e Puglia dove la percentuale si assesta attorno al 2%.

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