La Lega lancia le sue primarie per il candidato a Milano con gazebo il 20 e 21 giugno. E Matteo Salvini fa saperedi non considerarle una boutade, ma di tenerci parecchio. Il presidente del Senato Ignazio La Russa si ritaglia un pomeriggio in consiglio comunale e dal chiostro chiede al centrodestra di decidere a Milano e non a Roma. E con tono piuttosto imperativo, di farlo entro luglio. Maurizio Lupi è una proposta, ma le alternative sono benvenute. "Purché ci siano". Civico o politico poco importa, basta che vinca, assicura. Tranquillizzando anche il maresciallo Jacques de Chabannes, signore di Lapalisse. Il coordinatore regionale Alessandro Sorte agita la bandiera di Forza Italia per la vittoria del suo candidato a Vigevano e bullizza il generale Vannacci che aveva chiesto di annullare le schede. "A giudicare dal numero di quelle bianche e nulle, viene da pensare che siano stati i suoi a boicottare lui", esulta facendo tirare un sospiro di sollievo al centrodestra, dopo tanto penare di fronte al paracadutista rampante. Dimostrazione che un conto sono i sondaggi, altro il voto. Soprattutto quando è decisivo e impatta sulla vita dei cittadini.
Il presidente dell'Ordine degli avvocati Antonino La Lumia fonda il movimento civico "Dialoga" che porterà altro fieno in cascina. La Russa passa a salutare e chiede al sindaco Sala di dimettersi. I generali, Vannacci compreso, sono in campo. La carne al fuoco finalmente è molta, l'importante è fare un buon arrosto.