Sciame d’api a San Babila Metro chiusa per sei ore

Niente strilli di panico, bambini in lacrime o tubetti di cortisone tirati fuori all’impazzata. Ma un po’ di paura sì. Uno sciame di api ha invaso ieri pomeriggio piazza San Babila, provocando il pronto intervento dei vigili e la chiusura fino alle nove di sera, per motivi di sicurezza, di una delle uscite della metropolitana.
Gli animalisti stiano tranquilli: niente strage di api. I colorati (ma temibili) amenotteri sono «specie protetta»: producono il miele e servono all’impollinazione dei fiori. Per questo sono stati «risparmiati» dalle forze dell’ordine.
Per tutelare la primavera, quindi, i vigili hanno prontamente chiamato un apicoltore, residente nell’hinterland e già collaboratore della polizia locale, che si è offerto gratuitamente di risolvere la situazione.
Il tecnico, una volta giunto con tutto il suo armamentario nella piazza dove Berlusconi annunciò la nascita del Pdl dal predellino della sua automobile, ha disposto un’arnia (una cassetta di legno costruita dall'allevatore dove le api fanno il proprio nido) verso cui gli insetti sono lentamente confluiti.
Ironia della sorte, le api si erano posate intorno alle 14 su una Vespa Piaggio, posteggiata accanto alla metropolitana, prima di ricoprire quasi interamente la fermata dei convogli di San Babila. Dopo pochi minuti, si è capito subito che l’insolito incidente non avrebbe avuto conseguenze gravi: niente incidenti gravi, né crisi di panico in una delle zone più frequentate di Milano. Al contrario, i piccoli insetti si sono diretti ordinatamente verso l’arnia e alle 21 l’uscita della metropolitana è stata riaperta.

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