Persino per Wikipedia, lenciclopedia telematica che è la più documentata raccolta di informazioni e notizie esistente in natura, Laura Marchetti è una semisconosciuta. Nellultima modifica della sua biografia, peraltro recentissima (lignoto visitatore che lha stilata ha agito alle 23,41 del 24 novembre) si legge: «Laura Marchetti è una donna politica italiana. Dal 2006 è sottosegretario di Stato per lAmbiente del secondo governo Prodi. Docente universitaria di antropologia e filosofia ambientale, è stata in passato assessore allAmbiente della Provincia di Bari. È membro del partito della Rifondazione comunista».
Dallaltro giorno, Laura Marchetti ha un motivo in più di notorietà. Ed è la sua posizione sul grattacielo pensato dallarchitetto Massimiliano Fuksas per Savona: «Ricorda molto il movimento di un fallo, simbolo del prometeismo più esasperato». Il sottosegretario si è scatenato nel classico attacco al centrodestra cattivo che non tutela le coste ed ha stroncato lidea di Fuksas, che peraltro è suo compagno di partito, tanto da aver disegnato lultimo, bellissimo, logo del congresso di Rifondazione: «Prima che si realizzi, è necessario che il progetto esecutivo passi al vaglio del ministero dellAmbiente, come stabilito nelle prescrizioni che accompagnano il parere favorevole di compatibilità ambientale dato nel 2005. Il mio impegno, ora, è quello di vigilare affinchè la fase esecutiva non si traduca in una delle tante aggressioni al paesaggio. Lo scoglio della Madonnetta e tutto il tratto di costa non possono essere modificati. Hanno un valore intrinseco e come tale da tutelare».
Mica finita. Secondo il sottosegretario, «dopo anni di governo delle destre che hanno causato ovunque, in Italia, in nome dellaccelerazione di grandi opere, unaggressione del paesaggio, va rafforzato limpegno politico per evitare azioni contro natura. Dobbiamo marcare uninversione di rotta radicale rispetto alle scelte politiche che provocano la distruzione dei legami con la matrice naturale e biologica. Nei confronti del mare non possiamo continuare ad avere atteggiamenti di prepotenza distruggendo simboli e luoghi dellanima come lo scoglio della Madonnetta». Su, su, fino al grattacielo fallico, secondo limmaginifica descrizione del sottosegretario.
Io credo che proprio questo modo di ragionare sia la rovina della nostra regione. Il dire no, a tutto. Anche a opere come il grattacielo di Fuksas che - una volta che sono rispettati i giacimenti naturali di quel sito - arricchisce la costa e certo non la distrugge, nè la impoverisce. Ed è proprio questo il motivo per cui insistiamo sui comitati per il sì.
Ed è proprio questo il motivo per cui ci battiamo contro ragionamenti, come dire?, fallici.