Scuola Niente tagli, recuperate mille cattedre

Per assicurare gli standard di qualità agli organici delle elementari milanesi mancherebbero oltre 500 insegnanti. Un dato denunciato dalla Cisl scuola che per recuperare le risorse mancanti si è già rivolta al Tar della Lombardia. «Sappiamo che di fronte alla crisi si deve risparmiare – spiega Rita Frigerio, segretaria della Cisl scuola –. Tuttavia non possiamo rinunciare a dequalificare il servizio scolastico, soprattutto quando ci andrebbero di mezzo gli alunni più deboli». Un’analisi dei dati delle risorse mancanti riguardano i casi più difficili: mancherebbero 280 insegnanti di sostegno agli alunni disabili, e 93 (quanti ce n’erano lo scorso anno) per insegnare l’italiano ai bambini stranieri di recente immigrazione. «È in gioco l’integrazione di alunni che da soli non ce la farebbero a seguire i ritmi di apprendimento nella classi» continua la sindacalista. Ma a rischio sarebbe in generale l’intero sistema di istruzione elementare milanese, che per oltre il 90% delle classi è basato sul tempo pieno. Proprio qui mancherebbero 179 posti, una carenza che potrebbe compromettere nelle scuole l’attuazione del modello milanese, ossia per garantire le cosiddette 4 ore di compresenze settimanali per ogni insegnanti, tempo necessario per sviluppare tutte quelle iniziative didattiche per arricchire la preparazione degli alunni tenendo conto delle esigenze di apprendimento individuali. Ieri Colosio ha convocato i sindacati regionali della scuola lombarda: un rinforzo di migliaio di posti autorizzati nell'organico di fatto «Li utilizzeremo non a pioggia, ma per sanare le carenze».
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