«Il segreto? Notizie e ospiti autorevoli»

Davide De Zan, 47 anni, per la quarta stagione conduce Serie A Live, la domenica pomeriggio sul dt Mediaset. «È come fantascienza, sembra una navicella spaziale: segue contemporaneamente sette partite e decide a chi passare la palla».
Sky è dietro anche perché costa di più?
«Offrire un prodotto di buona qualità a un costo inferiore è sicuramente una buona partenza. La gente ci segue con attenzione, la campagna pubblicitaria azzeccata».
Qual è il segreto del successo?
«Dare tante notizie, avere in studio ospiti autorevoli come Sacchi, Di Canio e Giovanni Galli. L’ex arbitro Cesari e il curatore del programma Enzo Palladini seguono con me tutte le gare. Non deve sfuggire nulla, per azzeccare le domande del dopopartita».
Fabio Caressa esagera con il «cazzeggio», voi puntate sulla preparazione?
«Da noi c’è gente che ha scritto pagine importanti nella storia del calcio. Diamo tranquillità, entriamo nelle case in punta di piedi, con la giusta misura fra competenza e voglia di non prendersi troppo sul serio. Abbiamo spirito di squadra, sintonia e savoir faire: Di Canio è un battitore libero eppure nella riunione del mattino promette di giocare per i colleghi».
Anche per telecronisti molto giovani.
«Alle voci storiche Piccinini e Longhi si è aggiunta una formazione che butta in campo competenza e passionaccia vera, accanto a ex calciatori sui singoli campi. Ogni lunedì valutiamo il risultato, è solo una volata vinta: partimmo con una bicicletta piccola, adesso è più veloce, ci dà coraggio».
Il calo di Sky è stato favorito dall’assenza della D’Amico?
«La contemporaneità è totale, non posso seguire la concorrenza. È come fossimo la Buona Domenica dello sport».
E Dahlia?
«C’è spazio per tutti. Più soggetti si battono, meglio è. Lo sprint allargato è più appagante».

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