Le «Sequenze cartacee» di Consolazione

La mostra sarà aperta fino al 14 ottobre

Michele Greco

Ettore Consolazione, romano, figlio d’arte, espone trenta opere alla Galleria d’arte contemporanea Maretti Arte Monaco di Montecarlo in contemporanea con una seconda esposizione di carte «Sequenze Cartacee» a Roma alla Galleria d’arte contemporanea di via Celsa «Bibliothé». L’esposizione di Montecarlo, inaugurata nei giorni scorsi, indica un percorso ventennale che va dagli anni ’70 ai ’90. Le tele sono un vero e proprio racconto a immagini frammentato da emozioni e fatti della vita trascorsa, facilmente intuibili. La forma, che è in ogni caso una apparenza ottica, in Ettore Consolazione è il significato di profondi conturbamenti, di contenuti che reagiscono alla moda, al codice abitudinario dell’opportunismo e della convenienza di mercato. I lavori esposti a Roma alla Bibliothé di via Celsa, dal 1° ottobre, sono presentati da una esauriente analisi della francese Elise Desserne della quale riportiamo un passo analitico. «...Questa sua arte povera, nella quale si mescolavano temi politici dell’attualità con una poesia visiva evidente, basata sull’antitesi del «classico ready-made», dove la scultura non è pre-esistente ma interamente creata, pone la metafora della vita come espressione di concetto. Consolazione da anni esamina le diverse possibilità legate allo studio concettuale di spazio e di tempo, sia col definire opere fisiche, sia con istallazioni sonore sia, infine, con quanto sia definibile nel divenire presenza...». Questi ultimi lavori, di recente generazione, supportano inconfondibile una struttura architettonica che conferisce loro un senso di abitabilità, come può essere individuato in una tana, in una capanna, in una comune casa. La struttura di queste carte è semplice; la superficie piana viene modellata da una piega, da un segno, da un oggetto estraneo tangenziale al piano stesso. Le opere di Ettore Consolazione saranno esposte fino al 14 ottobre alla Bibliothè di via Celsa.

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