Nuovo affondo di Maurizio Gasparri sul caso Bellavia. Il presidente dei senatori di Forza Italia ha infatti depositato un’ulteriore interrogazione indirizzata al ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo al Guardasigilli di esercitare i poteri di vigilanza sugli ordini professionali per verificare il rispetto delle regole deontologiche.
Come noto, al centro dell’iniziativa vi è una vicenda che intreccia profili giudiziari, professionali e mediatici. Gasparri sollecita chiarimenti su eventuali violazioni delle norme di riservatezza e su possibili interferenze tra ruoli diversi, richiamando l’attenzione del ministero su una situazione che, a suo avviso, merita un approfondimento formale. Nell’atto parlamentare si ripercorrono i fatti oggetto di segnalazione e si chiede esplicitamente al ministro di valutare se vi siano gli estremi per interventi di competenza. In particolare, viene richiamata la posizione di un professionista che avrebbe avuto un ruolo delicato come consulente tecnico per alcune Procure, affiancato però da una presenza stabile in ambito televisivo.
“Il dott. Gian Gaetano Bellavia, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, avrebbe denunciato la dott.ssa Varisco, iscritta al medesimo Ordine, per la sottrazione e duplicazione non autorizzata di una rilevante quantità di documentazione informatica e cartacea, relativa ad attività di consulente tecnico di diverse Procure della Repubblica e quindi di particolare sensibilità sotto il profilo della riservatezza. In relazione ai fatti risulterebbero pendenti procedimenti giudiziari e attività istruttorie da parte delle autorità competenti” recita l’interrogazione: “Da informazioni pubbliche emerge, inoltre, che Bellavia svolge o ha svolto incarichi di consulente tecnico in procedimenti giudiziari di particolare rilievo e, al contempo, partecipa in qualità di consulente o collaboratore alla trasmissione Report. Tale compresenza di ruoli è idonea a generare dubbi sotto il profilo disciplinare alla possibile interferenza tra funzioni svolte per l’autorità giudiziaria e attività mediatica. L’eventuale superamento consapevole di tali presìdi di riservatezza configurerebbe una grave violazione dei doveri professionali, ferma restando la responsabilità personale di ciascun soggetto coinvolto. Si chiede, quindi, di sapere quali siano le valutazioni del Ministro, se ritenga di adottare provvedimenti di competenza al fine di vigilare sulle attività svolte da Bellavia e dalla dott.ssa Varisco e se intenda fornire chiarimenti in merito a eventuali procedimenti disciplinari pendenti nei loro confronti presso l’Ordine dei commercialisti”.
Ora la palla passa al ministro
Nordio, chiamato a chiarire se e come intenda intervenire su una vicenda che, secondo Gasparri, tocca temi sensibili come la correttezza professionale, la tutela della riservatezza e l’equilibrio tra giustizia e informazione.