Leggi il settimanale

Prima serata e altre ipotesi. Milo Infante arriva a Mediaset

Viale Mazzini saluta con freddezza il giornalista di "Ore 14". Per lui anche un ruolo al vertice dell'area informazioni

Prima serata e altre ipotesi. Milo Infante arriva a Mediaset
00:00 00:00

Le signore che lo adorano hanno già messo il lutto al braccio. Milo Infante lascia la Rai e le sue creature Ore 14 e Ore 14 Sera e passa alla concorrenza, a Mediaset. L'ufficialità, dopo giorni di indiscrezioni, è arrivata ieri con i comunicati delle due aziende. Il giornalista dopo più di vent'anni (alcuni alquanto travagliati), lascia la tv pubblica dopo aver portato al successo la trasmissione pomeridiana dedicata alla cronaca nera. Cominciata in sordina su Rai 2, Ore 14, fatta di servizi e commenti degli opinionisti, è cresciuta anno dopo anno e negli ultimi mesi è sfociata nel raddoppio serale con grandi ascolti, anche più del 10% di share. Grazie, soprattutto, alla enorme curiosità, spesso esagerata, che si è creata intorno al caso Garlasco, di cui il pubblico è spettatore ghiotto. È in questo quadro che si inserisce la volontà di Mediaset di strappare alla Rai uno dei campioni della cronaca nera. Per mesi i programmi d'informazione, dal mattino alla sera, di tutti i canali, si sono fatti concorrenza a suon di scoop, interviste, strappandosi protagonisti del caso dell'omicidio di Chiara Poggi, commentatori, avvocati, giornalisti, criminologi, psicologi.

Ora Milo Infante porterà la sua lunga esperienza di cronista a Cologno, con un doppio ruolo, dirigenziale e di conduzione e, magari, si porterà dietro anche quello zoccolo duro di fedelissime spettatrici (ma anche spettatori) che ogni pomeriggio lo seguivano mentre aggiornava i vari casi, dall'omicidio di Pierina Paganelli a quello di Liliana Resinovich. Il conduttore prenderà la guida di una prima serata, mentre non è chiaro se avrà anche una striscia quotidiana in stile Ore 14. In ogni caso non andrà a sostituire Gianluigi Nuzzi nel pomeridiano Dentro la notizia di Canale 5 né a Quarto Grado, come si è vociferato sui social, né, pare, toglierà spazio agli altri conduttori dell'informazione di Rete 4. Comunque, un po' di concorrenza interna con Nuzzi pare inevitabile.

Inoltre, fa sapere Mediaset, "Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi avrà un ruolo di vertice nell'area dell'informazione del Gruppo".

Con il cerino in mano resta la tv di Stato, che si vede portar via, dopo un lungo elenco (tra gli ultimi Selvaggia Lucarelli e Panariello), un altro volto importante, praticamente un pilastro del secondo canale. Non sarà facile trovare un sostituto - o una sostituta - del giornalista: i nomi che circolano vanno da Salvo Sottile a Massimo Giletti. Ma Federica Sciarelli sarebbe la candidata ideale, visto la sua lunga esperienza a Chi l'ha visto?, ad avere la doppietta pomeriggio più prima serata.

Comunque, da tempo, il rapporto tra Infante e i vertici Rai era incrinato: lui non si sentiva abbastanza valorizzato e difeso. E soprattutto mal sopportava i continui spostamenti o tagli della sua trasmissione per via degli eventi sportivi concomitanti con i suoi orari. Negli ultimi mesi è stato clamoroso lo scontro durissimo con la criminologa Roberta Bruzzone che per anni è stata protagonista di Ore 14: dopo un forte diverbio durante una puntata, Infante l'ha deferita davanti al comitato etico aziendale per alcune sue prese di posizione sui social.

Laconico il comunicato Rai che rivolge "i migliori auguri" ad Infante "per il prosieguo del proprio percorso professionale". Secondo quanto trapelato, la decisione di lasciare l'azienda sarebbe dovuta anche al mancato accordo economico, per via dei tetti allo stipendio che vigono in Rai, ma che a Mediaset non ci sono.

"Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l'opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana", ha commentato il giornalista. A settembre vedremo quante signore cambieranno canale.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica