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Beverly Hills 90210 torna in tv: dove vederlo e tutto quello da sapere

Dopo più di vent’anni Beverly Hills 90210 torna sul piccolo schermo. Ecco perché è una serie da vedere almeno una volta nella vita

Beverly Hills 90210 torna in tv: dove vederlo e tutto quello da sapere

Se, negli scorsi anni, come ha dimostrato il successo di Stranger Things, la produzione dell’industria dell’intrattenimento era dedicata soprattutto alla nostalgia degli anni Ottanta, in questo preciso momento storico sono soprattutto gli anni Novanta ad essere diventati il simbolo di un’età d’oro che si cerca di replicare. In un contesto come questo non sorprende che sul piccolo schermo faccia ritorno una serie che proprio di quegli anni è figlia: Beverly Hills 90210. Creata da Aaron Spelling e Darren Stan, anche sulla scia del successo dell’anime Siamo quelli di Beverly Hills, la serie tv è andata in onda dal 1990 al 2000, per un totale di 10 stagioni e 293 episodi. Vera e propria icona pop degli anni Novanta, Beverly Hills 90210 mancava dal piccolo schermo da ben venticinque anni. Un dato che sembra quasi assurdo, visto il proliferare di piattaforme di streaming on demand che hanno costruito imperi proprio sul senso di nostalgia. Tuttavia, per gli appassionati dello show, l’attesa è praticamente finita. Beverly Hills 90210, completo di tutte le stagioni, tornerà su Sky e in streaming su NOW in versione HD e 16:9 (che è il formato attuale delle tv) a partire dal 3 aprile. L'offerta di Sky, però, non si limiterà alla messa a disposizione degli episodi in streaming. Sempre dal 3 aprile, infatti, Sky Collection offrirà tutta la serie in modalità maratona. Mentre a partire dal 9 aprile, su Sky Serie, verranno trasmessi 3 episodi a settimana a partire dalle 20.30, nello storico slot televisivo che Beverly Hills 90210 ha avuto nella tv italiana durante la prima messa in onda.

Di cosa parla Beverly Hills 90210

Per le nuove generazioni che non hanno avuto la fortuna di crescere con questo lo show, la trama di Beverly Hills 90210 prende il via quando i gemelli Brendon (Jason Priestley) e Brenda (la compianta Shannen Doherty) lasciano Minneapolis per Los Angeles, per seguire il padre, che è stato trasferito per lavoro. Giunti nella città degli angeli, i due fratelli entrano subito nell’elite del liceo che frequentano, facendo amicizia con la ricca e popolare Kelly (Jennie Garth). Tra Brenda e Kelly nasce un’amicizia che molto spesso rasenta l’aperta ostilità e che si acuisce quando entrambe si innamorano del tenebroso e affascinante Dylan (Luke Perry, scomparso anche lui). Del gruppo fanno parte anche il dj David (Brian Austin Green), la bella e virginale Donna (Tori Spelling), la pragmatica Andrea (Gabrielle Carteris) e il combinaguai Steve (Ian Ziering). Il gruppo iniziale dello show nel corso degli anni verrà modificato e allargato, a seconda della volontà degli interpreti di uscire dal cast (come nel caso di Shannen Doherty e Luke Perry). A rimanere invariata, però, è la volontà di raccontare la vita di un gruppo di ragazzi la cui amicizia sopravvive alla scuola e all’arrivo dell’età adulta.

Perché vedere Beverly Hills 90210 almeno una volta nella vita

Beverly Hills 90210 è una serie che ha fatto la storia del piccolo schermo e che, di fatto, ha gettato lo standard per prodotti teen (e non solo) che sarebbero arrivati solo successivamente. Il produttore Darren Star, che avrebbe poi firmato anche altri fenomeni globali come Sex and the City e il recente Emily in Paris, ci aveva visto lungo nel portare in tv una serie tv che non raccontasse solo un’adolescenza patinata, tutta rose e fiori, ma che analizzasse anche il lato più tossico di quell’età in cui le persone devono capire chi sono e chi vogliono diventare. Beverly Hills 90210 nel corso delle sue stagioni raccontò temi delicati e quasi innovativi per l’epoca, dove sembrava sempre più facile nascondere la testa sotto la sabbia piuttosto che affrontare la verità. Ecco allora episodi che parlano di disturbi alimentari, di abuso di sostanze stupefacenti, di violenza sessuale e famiglie tossiche.

Da una parte lo show permetteva allo spettatore di vivere di riflesso una vita di agi e lussi, in una struttura narrativa che poi è stata ripresa, in modo quasi del tutto pedissequo, da Gossip Girl, serie tv che riproponeva anche la dicotomia di amore e odio tra Kelly e Brenda, come se si fossero “reincarnate” nei personaggi di Serena e Blair. Quindi guardare Beverly Hills, all’epoca, rappresentava anche vivere quasi letteralmente un sogno ad occhi aperti. Oltre a questo, però, - ed è l’elemento che ha permesso a Beverly Hills 90210 di sconfiggere il tempo e di diventare immortale - la serie ha sempre rappresentato anche un modo per gli adolescenti di vedersi visti e riconosciuti. Al di là del benessere economico dei protagonisti, tutti i personaggi della serie sono ragazzi alle prese con problemi più o meno grandi: il primo amore, la perdita della verginità, genitori che non sempre sono in grado di capirli.

La verità è che senza Beverly Hills 90210, con le sue storie d’amore travagliate capaci di durare decenni e i suoi drammi esistenziali, i teen drama che sono venuti dopo non sarebbero nemmeno esistiti. Lo show di Aaron Spelling rappresenta davvero un momento di spartiacque nella storia della televisione globale, un punto che sancisce un prima e un dopo nel modo di raccontare i giovani e tutte le sfide che devono affrontare mentre cercano di diventare adulti responsabili.

A differenza delle serie di questi ultimi anni, dove l’abbassamento della soglia dell’attenzione ha portato a prodotti sempre più veloci e “digeribili”, Beverly Hills 90210 è una serie che si prende il suo tempo per raccontare storie e personaggi e proprio perché si arroga il diritto di “perdere tempo” fa sì che il coinvolgimento dello spettatore sia nettamente superiore. Soprattutto di quello che sente nostalgia perpetua degli anni NOvanta

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