Gli sfidanti Pezzotta e Penati «Doveroso per il Pdl il ricorso»

Caldeggia il ricorso al Tar da parte del PdL dopo la sentenza della Corte d’appello, lo sfidante alla presidenza della Lombardia, Savino Pezzotta, candidato per l’Udc. «Giusto» il ricorso al Tar: il partito «più che il diritto, ha il dovere di farlo per rispondere ai propri elettori. È evidente che noi preferiamo una competizione voto su voto e - ha aggiunto - auspichiamo che non si giunga ad una soluzione politica».
Dello stesso parere, anche se non risparmia qualche commento acido, Filippo Penati, che sfida Roberto Formigoni alla presidenza della regione Lombardia per il centrosinistra. Anche il Pd era finito lunedì nel mirino dei Radicali, che avevano contestato presunte irregolarità nella raccolta delle firme a sostegno della lista, ma ne era uscito «indenne» il giorno stesso. «Il centrodestra ha ora altre istanze in cui far valere le proprie ragioni - commenta Penati - io dico che bisogna fidarsi con serenità di chi deve decidere se è tutto in regola. Credo che il centrodestra abbia il dovere di ricorrere e vedere se ci sono le ragioni che ritiene di avere dalla sua parte». Lo sfidante del Pd, però, esattamente come ha fatto nei giorni scorsi, non risparmia battute al vetriolo alla coalizione avversaria: «Ora il pasticcio si rivela in tutta la sua gravità - sottolinea Penati - la destra in Lombardia ha ignorato e violato le regole. È una destra proterva e insieme divisa e lacerata, all’interno della quale si combatte con colpi bassi e inganni che hanno affondato le liste elettorali di Formigoni e dei suoi sostenitori».