nostro inviato a Venezia
Al Texas Holdem, la formula del primo Campionato italiano di poker, si gioca in dieci, e rispetto al poker tradizionale con tutte le cinquantadue carte. Il mazziere, ovvero un croupier al di fuori dalla mischia, distribuisce a ogni giocatore, che ha una puglia iniziale puramente teorica di diecimila euro, due carte coperte, visibili però ai telespettatori. Dopo la prima puntata, chi ha due ciofeche (tipo un due e un quattro) si defila per un turno, a meno che sia un pazzo o mediti un bluff, e una cosa non esclude laltra, mentre sul tavolo vengono scoperchiate altre tre carte, comuni per tutti i giocatori rimasti in lizza. Nuova puntata e per chi ci sta ecco la quarta carta scoperta, seguita a stretto giro di smazzata dalla quinta e ultima. Vince chi tra le due carte coperte e le cinque scoperte ha la combinazione migliore. O fa credere di averla. Alla fine dei turni eliminatori, gli otto migliori si sfidano per la tornata decisiva.
Si gioca con sette carte a testa due coperte e cinque scoperte
Il vincitore tra i 290 partecipanti intascherà novantamila euro
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