Arriva la stretta sulle scuole per il contrasto della violenza, dell'illegalità, delle dipendenze e del bullismo in ogni sua forma. Partite le Olimpiadi con il maxi apparato di sicurezza da organizzare, ora la Prefettura si occupa di un'altra grande emergenza, che era rimasta "sospesa": la sicurezza nelle scuole dopo l'accoltellamento a morte dello studente 18enne dell'Istituto Einaudi alla Spezia e dell'episodio borderline - un gioco con i coltelli nei bagni dell'istituto superiore Daverio Casula Nervi di Varese, che per fortura non ha avuto alcuna conseguenza (un ragazzo è rimasto lievemente ferito a un dito)-. Un gioco, o forse una sfida: fatto sta che, anche in questo caso, a portare il coltellino a farfalla a scuola, è stato uno studente (minorenne). Da qui la direttiva del Ministro dell'Interno e del Ministro dell'Istruzione e del Merito del 28 gennaio che punta al contrasto dell'utilizzo dei coltelli tra i giovani, anche tramite l'installazione di metal detector all'ingress di scuola.
Ed eccoci a ieri mattina quando a Palazzo Diotti si è riunito il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Claudio Sgaraglia ed alla presenza del sindaco Beppe Sala e dei vertici territoriali delle forze di polizia. Obiettivo: rafforzare le azioni di previsione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti. Tradotto: pattuglie della polizia passeranno più volte al giorno davanti alle scuole considerate più pericolose. O, meglio dove sono state accertate situazioni di fragilità e di disagio sociale e quindi situazioni di illegalità o violenza.
Nel mirino, infatti, non solo le armi potenzialmente nascoste in tasche, zaini o giubbotti, ma anche le dipendenze quindi lo spaccio e tutti quei fenomeni di violenza che vanno sotto il cappello di bullismo. Lo spirito del provvedimento è "assicurare il costante mantenimento di condizioni di sicurezza e serena fruizione degli spazi scolastici da parte degli studenti e dei professionisti che vi operano".
Ancora una lista degli istituti che per primi saranno interessati dalla "sorveglianza speciale" non c'è, tanto che l'Ufficio Scolastico Territoriale procederà ad un'"analisi della situazione esistente nei diversi istituti dell'area metropolitana per individuare le situazioni di criticità esistenti". Istituito anche un Tavolo tecnico con la polizia per mettere a punto "adeguate misure di prevenzione e contrasto a forme di illegalità e comportamenti antisociali".
Parallelamente la Prefettura porterà avanti percorsi di formazione e attività di sensibilizzazione già in atto, per sviluppare e consolidare nelle scuole buone prassi per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, a bullismo e cyberbullismo, nonché alle altre forme di disagio sociale e per la promozione della legalità.
Altrettamento fondamentale, dopo i tragici fatti di Crans- Montana, l'attività formativa, a cura del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, rivolta ai ragazzi sulla prevenzione antincendi nei locali di pubblico spettacolo.