Il mondo corre a velocità sempre più sostenuta ma è vero anche che quello in cui ci riconosciamo da molto tempo è cominciato negli anni Sessanta: diritti civili, presa di coscienza giovanile e femminile, potere sociale e mercantile della musica, benessere materiale, insomma quel mondo "borghese" che ci ritroviamo attorno, traballante o meno che sia. Ed è da lì, dalla borghesia anni Sessanta, che parte la storia di "Sinceramente bugiardi" del londinese Alan Ayckbourn, ultima commedia portata in scena da Max Pisu, in cartellone al Teatro Leonardo fino al 25 gennaio.
Tradimenti, bugie, equivoci e colpi di scena compongono una tela nella quale i protagonisti sono due coppie di generazioni diverse: da una parte Max Pisu e Roberta Petrozzi, dall'altra Matteo Pisu (per la prima volta in scena padre e figlio) e Valeria Lo Verso. Ma in confini tra i due mondi sono labili, perché la ragazza della giovane coppia, felice della sua relazione finalmente completa e alla pari, pensa di chiudere quella clandestina con l'uomo maturo. Per farlo, mente al suo fidanzato facendogli credere che deve recarsi dai suoi genitori, e va di persona dall'uomo. Le cose, però, non andranno come previsto perché una commedia è sempre una commedia e Max Pisu, che se ne intende, sa come sceglierle.
"Alan Ayckbourn - spiega l'attore e cabarettista assurto alla celebrità per le sue apparizioni televisive a Zelig e in altri programmi comici - è una notevole penna, uno specialista che ho portato in scena già ai tempi di "Pigiama per sei". Lui sa come far cadere con chirurgica precisione ogni singolo equivoco sulla scena". Dalla borghesia britannica si passa a quella milanese ma, prevedibilmente, la ricetta non cambia di nulla: "Il nostro gioco, studiato col regista Marco Rampoldi, è di adattare la storia al posto in cui andiamo in scena. In qualche caso cambiamo anche i riferimenti ai tipi di lavoro dei protagonisti. La società è quella in cui ci riconosciamo, le bugie sono tali ovunque, e la bugia è il tema fondante di questa storia. Tutti mentono in scena, hanno un segreto, uno scheletro nell'armadio".
Matteo Pisu sul palco è davvero lo specchio somatico del padre: "È vero sorride papà Max mi somiglia molto. Anche se lui, che ha fatto scuole di teatro serie, è molto più diligente di me nella dizione. È un attore preciso, ai limiti della pignoleria. Deve farsi ancora le ossa a livello istintivo, deve sciogliersi, ma ha già la capacità di sentire il pubblico. Non posso dirgli di fare esattamente come me perché siamo due persone diverse, la mia fortuna è quella di basarmi sul momento, sento il respiro del pubblico e involontariamente mi adatto".
La vicenda raccontata in "Sinceramente bugiardi" ha un tocco da soap opera: "Si potrebbe dire che è una piccola Beautiful spiega ancora Max Pisu e la musica ha un ruolo cinematografico, se così si può dire, molto importante.
Si sentono i Beatles e i Rolling Stones, ma anche Gianni Morandi e Adriano Celentano". Dopo anni di tv, Max Pisu è votato anima e corpo al teatro: "Dopo questa commedia tornerò in scena da febbraio, insieme a Chiara Salerno, con "Sarto per signora" di Georges Feydeau".