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"Sinopoliana", l'omaggio europeo a Giuseppe Sinopoli

Presentata ieri alla Camera l'iniziativa per i 25 anni dalla morte del grande compositore

"Sinopoliana", l'omaggio europeo a Giuseppe Sinopoli
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Sinopoliana. A 25 anni dalla sua scomparsa, prende il via il ciclo internazionale di celebrazioni dedicato al maestro Giuseppe Sinopoli (1946 - 2001), direttore d'orchestra, compositore, intellettuale e studioso del mito e dell'antichità. "In un momento di evoluzione dell'Unione Europea, la figura di Giuseppe Sinopoli, a venticinque anni dalla scomparsa, si staglia come vero e profondo interprete di quel pan-europeismo culturale e musicale di cui fu protagonista. Nell'essere cittadino europeo risiede la grandezza di Sinopoli che seppe unire culture musicali diverse da una parte all'altra del nostro continente", ha detto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Montecitorio. "Ricordarlo tra Berlino, Roma, Venezia, Dresda e Londra significa restituire il carattere autenticamente internazionale es artistico della sua opera", ha aggiunto Mulè che ha sostenuto questa iniziativa che coinvolge l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino il ministro per lo Sport e il ministero degli Affari Esteri. Il programma di Sinopoliana, infatti, si svilupperà nel corso di quest'anno tra varie città del Vecchio Continente e coinvolgerà le più prestigiose istituzioni musicali e culturali europee. Alessandro Turci, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura della capitale tedesca e ideatore del progetto, in video collegamento da Berlino, ha posto l'accento sull'indipendenza del maestro Sinopoli che ancora oggi ispira "i contemporanei verso un approccio alla musica e alla cultura sempre curiosissimo, sempre nobile ed emancipato. E profondamente libero".

Francesca Moschitta, funzionaria culturale presso il ministero degli Affari Esteri, ha presentato il calendario dei concerti organizzati dall'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, eventi "che hanno in comune l'altissima qualità degli interpreti, la valorizzazione dei giovani talenti e il dialogo fra diverse generazioni di musicisti. La riproposizione di opere composte dal Maestro si affianca alla esegesi dei grandi autori da lui amati".

Alla conferenza stampa era presente anche Marco Sinopoli, figlio del maestro, che ha ricordato: "Ho avuto con mio padre un rapporto di grande intesa che, nonostante la sua scomparsa quando avevo quindici anni, ha lasciato un segno profondo nella mia formazione. Fin da bambino mi ha trasmesso, attraverso racconti, riferimenti culturali, miti e aneddoti, una profonda curiosità verso il sapere e la complessità dell'esperienza umana".

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