Smog, abbassate le caldaie o scattano le multe

Non è un diktat ma un invito alla collaborazione. «Chiediamo ai milanesi di abbassare un po’ il riscaldamento in casa». Qualche grado e qualche ora in meno. Ma scatteranno anche più controlli dei vigili in ospedali, edifici pubblici, ma soprattutto nei 53mila stabili privati, in bar, negozi, ristoranti. Sotto controllo la temperatura, che per legge non deve superare i 22 gradi. La linea decisa dal sindaco col suo vice, l’assessore all’Ambiente e i coordinatori del Pdl la dice lunga. Mentre la Lega chiede targhe alterne tutto febbraio e centro chiuso alle auto da marzo, il Pd protesta con le mascherine in consiglio, i Verdi occupano l’aula e pure il presidente della Provincia Podestà grida all’emergenza smog e si allea al partito delle targhe alterne, il Comune mette in chiaro due cose. Primo: non si deve parlare di emergenza, perchè se è vero che il Pm10 è off limits da 14 giorni filati e da 18 da inizio anno, va meglio dell’anno scorso ed è buon segno. «Misure tampone sono inutili e un costo sociale eccessivo», leggi il danno per artigiani e commercianti. Due: il nemico d’inverno sono le caldaie, più che le auto.
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