Cè chi punta sulle facce e chi sullumorismo. La battaglia dei manifesti elettorali in Liguria è appena cominciata e già cè da stare con il naso in su, a caccia di quei maxi cartelloni pubblicitari che mirano a colpire limmaginario dellelettore e fidelizzarlo alla giusta causa. Succede così che vadano di moda i cartelloni a puntate. Come quello di Roberto Bagnasco, candidato alle regionali con il Popolo della Libertà e ex sindaco di Rapallo, che dopo la campagna «Io ci metto la firma», che ha raccolto in una settimana 360 sostenitori pronti a lavorare per portare il proprio candidato nella sala verde, punta sulla simpatia della gente che «ci mette la faccia». Li vedete qui a fianco. Secondo Bagnasco sono la prova vivente che è «molto meglio delle primarie, vedo crescere il consenso da parte di un nutrito numero di persone». E le adesioni continuano ad arrivare, mentre Bagnasco continua il tour per incontrare i 67 sindaci della provincia di Genova, si può scrivere a info@robertobagnsaco.it o inviare un Sms al 340-2966084. Intanto anche nel Levante, non mancano sorprese.
Il primo ad avere lidea era stato Nicola Abbundo che aveva fatto affiggere la versione maxi della vignetta di Sacco con Burlando in barca. Lidea ha suggerito il bis a Luigi Morgillo che alla Spezia ha diffuso unaltra vignetta di Sacco, con il tema marinaro e la scritta «La Spezia affonda e.. la sinistra sta a guardare». A buon intenditore...Sms, facce e vignette: sui muri è partita la campagna elettorale
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