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C'è la festa islamica, il Comune chiude la strada al traffico. L'ira dei residenti: "Inaccettabile"

La Lega sale sulle barricate e alza la voce per il blocco di una via della città per la preghiera dei musulmani in occasione della Festa del Sacrificio

C'è la festa islamica, il Comune chiude la strada al traffico. L'ira dei residenti: "Inaccettabile"
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Civitavecchia ancora al centro delle polemiche e, anche stavolta, c’entra la locale comunità islamica. Da oggi è iniziato l’Eid-ul-Adha, ovvero la Festa del Sacrificio, e in tutte le città si riscontra un certo fermento da parte dei musulmani, che nelle settimane precedenti hanno fatto richiesta di avere spazi per celebrare i loro riti, che includono anche il sacrificio di animali. Questa particolare richiesta non è stata approvata in molte città a onor del vero ma sono stati concessi ampi spazi di preghiera. Anche a Civitavecchia il Comune ha concesso uno spazio, che però coincide con una via chiusa al traffico e relativi disagi per i residenti. E non è nemmeno la prima volta, perché solo pochi mesi fa è accaduto lo stesso durante il Ramadan.

“Una scelta che riteniamo inaccettabile dopo le scene simili già viste durante il Ramadan che suscitarono indignazione nella popolazione. Perché il Comune si piega alle richieste dell’associazione islamica? Perché addirittura blocca la circolazione per una festa che non ci appartiene? Perché si sottomette all’islamizzazione pur in mancanza di un’intesa tra lo Stato e le comunità musulmane?”, hanno dichiarato Silvia Sardone, vice segretario Lega e Antonio Giammusso, consigliere comunale e metropolitano dello stesso partito. “Questo spettacolo, che ci riporta a immagini che si vedono nel Nord Africa o nel Medio Oriente, in mezzo alla strada non ha alcun senso. Il comune, a guida Pd, preferisce imporre disagi e blocchi stradali ai cittadini invece di negare questi permessi alle comunità islamiche. Evidentemente pur di accontentare i musulmani per avere i voti è disposto a girare le spalle ai cittadini di Civitavecchia”, hanno proseguito nel loro comunicato, evidenziando quelle che sono le rimostranze dei cittadini che si sono lamentati.

“Per noi è una vergogna! La sinistra da una parte tenta di nascondere le nostre tradizioni e la nostra identità e dall’altra si piega ai voleri degli islamici. Pazzesco”, hanno concluso. Il caso di Civitavecchia si inserisce del resto in un filone ben più ampio, che vede la sinistra costantemente impegnata ad assecondare comunità che spesso non mostrano alcuna intenzione di integrarsi, preferendo piuttosto imporre le proprie usanze.

Una deriva che l'elettorato medio non è più disposto a tollerare passivamente. La richiesta che si leva da Civitavecchia è una sola: fermare subito questa sottomissione culturale e amministrativa, rimettendo al centro i cittadini e il rispetto delle nostre regole.

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