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Società

Una famiglia troppo variopinta

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Tratto mia sorella come una figlia, sbaglio?

Cara Valeria, siamo una famiglia variopinta, assemblata in modo curioso. Detta così forse sa anche di allegria, invece siamo tutti, chi più chi meno, un grumo di complessi e insicurezza. Mio padre ha avuto noi cinque figli da tre mogli diverse. Siamo tutti cresciuti con le nostre madri, lui ha sempre lavorato molto, ha un’importante impresa edile e sostanzialmente è un uomo d’altri tempi che non si sarebbe mai occupato di pappe, pannolini, scuole: di figli, insomma. Fatto sta che da qualche anno a questa parte lavoriamo tutti nell’azienda di papà. Ognuno ci è arrivato con i suoi tempi, dopo gli studi, i percorsi individuali e soprattutto dopo aver provato a smaltire il rancore che la situazione in famiglia ci ha fatto crescere dentro per molto tempo. Non ci siamo frequentati per tutta l’infanzia e ora ci ritroviamo a lavorare assieme, ognuno con la propria competenza, ma la convivenza non è facile. Anche perché, per quanto adulti, siamo ancora tutti alla ricerca dell’affetto e della preferenza di questo padre ingombrante che è stato assente per gran parte delle nostre vite. E spesso ho la tentazione di sfilarmi da questa gara perenne e di andarmene dall’azienda.

Lavinia

Cara Lavinia, non vedo per quale motivo debba essere l’unica a sfilarsi dal suo posto. Comprendo bene, e non immagina quanto, il sentimento che alimenta la tentazione di andarsene, ma razionalmente non la considero un’opzione. Non sarebbe giusto e di certo non la guarirebbe dalla voglia di padre che tutti voi, lei e i suoi fratelli, conservate ancora da adulti. Alla lunga si sentirebbe più ai margini che sollevata. E si pentirebbe di non essere rimasta a prendersi ciò che è suo, economicamente ma soprattutto emotivamente. È la sua chance, la è di voi tutti, di iniziare un rapporto con vostro padre che potrebbe raccontarvi tutt’altro uomo: uno da smettere di demonizzare oppure uno da buttare giù dal piedistallo. E il fatto che tutti e cinque abbiate patito la stessa assenza e vi siate gonfiati dello stesso rancore, mi fa pensare che, forse, potreste smettere di farvi la guerra a vicenda potreste invece iniziare ad essere una famiglia variopinta nel senso allegro del termine. La vita è lunga (ma anche brevissima) e fa un sacco di giri, Lavina. E la cosa sorprendente è che non siamo costretti a rimanere per sempre nello stesso copione. Finora è andata così, ma da adesso in poi può essere tutta un’altra storia.

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