Nicola ha un sogno, ma non lo dice. Nicola spera un giorno di indossare la maglia del Milan, la squadra per la quale tifava anche da bambino, ma una sorta di pudore gli impedisce di mettersi sullo stesso piano dei campioni di Ancelotti. Eppure ieri Nicola Pozzi, 21 anni, romagnolo di SantArcangelo, ha fatto qualcosa che tanti nel Milan non sono ancora riusciti a fare.
Quattro gol in un colpo solo possono far girare la testa a chiunque, ma Pozzi non ci fa caso. Un gol alla Juve giovedì sera in coppa Italia, addirittura un poker al malcapitato Cagliari, condito pure con un palo e unaltra occasione clamorosa sprecate per il classico pelo. «Un poker di gol lo sognavo da bambino», afferma lancora incredulo Pozzi, «ma i miei gol sono tutti al servizio dellEmpoli perchè ne sarebbe bastato magari uno solo pur di portare a casa i tre punti. Però questa è davvero una giornata da ricordare». La cura Malesani fa evidentemente effetto; lui arriva e lEmpoli si sveglia. Pozzi in particolare, fino a ieri a digiuno in campionato, trova quattro gioielli, due di destro, uno di sinistro e lultimo di testa. A dimostrazione che il ragazzo è completo e lo sa bene il Milan che nel gennaio 2004 lo acquista dal Cesena in C1. Poco spazio per lui e via, in prestito a Napoli, Pescara e Empoli nel 2005/06 (e nel 2007 lo trascina in coppa Uefa).
Ieri lesplosione e adesso nel giovanotto la voglia di Milan è tanta, anche se la nasconde bene. «No, al Milan non ci penso», afferma. «Ho ventanni, sono ancora troppo giovane, lì ci sono campioni immensi e io cosa potrei fare in mezzo a loro? Voglio ottenere il massimo dalle mie qualità, fare gol per lEmpoli e poi vedremo».
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