Soluzioni all’avanguardia e meccanismi sempre inediti

Migliorarsi, sempre. Questo lo spirito che anima i maestri orologiai di Paul Picot. Grazie al quale, in oltre tre decenni di storia, hanno visto la luce collezioni capaci di far breccia nel cuore degli intenditori, che la maison ha poi arricchito progressivamente con nuovi modelli di successo. Modelli come il Technicum, punto di partenza per una delle più sofisticate e complesse applicazioni tecnologiche nel campo dell’orologeria di alta gamma. Lanciato nel 1993, è stato infatti il primo cronografo automatico rattrappante con calendario e riserva di carica al mondo.
Rifinito a mano e impreziosito da una massa in oro massiccio a 21 carati, è impermeabile fino a 100 metri e può vantare la certificazione del C.o.s.c. (Contrôle officiel suisse des cronomètres), l’istituzione preposta a esaminare i meccanismi segnatempo che aspirano alla qualifica di «cronometro», garantendo il rispetto di rigidi standard. Un capolavoro, insomma. Il cui valore è stato riconosciuto anche dal Museo dell’orologeria di La Chaux de Fonds, che ha voluto riservare al Technicum un posto d’onore tra i modelli che hanno fatto la storia del settore. E la storia, a modo suo, l’ha fatta anche la collezione Atelier, se non altro perché oggi si presenta come la più ampia, a livello di proposte tecniche ed estetiche, dell’intera gamma Paul Picot. A caratterizzare le versioni, che spaziano dai soli 27 millimetri dell’automatico da donna agli oltre 43 del crono rattrappante con calendario completo, è il decoro laterale, che prosegue anche tra le anse saldate a mano. Nei modelli Regolateur e Riserva di Carica, i movimenti PP 1100 e PP 1200 sono concepiti e realizzati in esclusiva da Paul Picot, con una conformazione estetica assolutamente originale.
Come non parlare, poi, della collezione Gentleman, con cui da sempre il marchio si rivolge ai clienti più raffinati, costantemente alla ricerca del pezzo unico? Passano gli anni e i modelli, variano le dimensioni della cassa rotonda (dai 36 ai 42 millimetri), ma rimangono inalterati l’equilibrio e l’armonia di questi orologi, destinati a rispecchiare rigorosamente il carattere degli uomini che li portano al polso. Ultimo nato della «famiglia», presentato al Salone di Basilea, è il Gentleman Quanticolor: sfoggia un nuovo movimento automatico, è interamente rifinito a mano, ha massa oscillante scheletrata e viti bleuté. Grazie al calendario panoramico con sistema brevettato Quanticolor, inoltre, la data del giorno appare sempre in rosso, così da garantire una perfetta leggibilità. Impermeabile fino a 50 metri, esibisce un contatore minuti sovradimensionato a ore 3 e secondi permanenti a ore 9, quadrante argenté o ardesia con contatori in tinta oppure in contrasto, ed è disponibile con cinturino in coccodrillo e bracciale in metallo.
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