Il sommergibile in ritardo per colpa del catamarano

Il sommergibile in ritardo  per colpa del catamarano

«Per undas ad victoriam», attraverso le onde alla vittoria. È arrivato a Genova proprio come prescrive il suo storico motto il più grande sommergibile italiano, il Nazario Sauro. Dismesso nel 2002 e donato dalla Marina Militare al capoluogo ligure, questo battello entrerà da sabato prossimo a far parte della grande famiglia del Galata Museo del Mare. E la città è già in festa. Con una traversata di dieci ore iniziata dall'Arsenale della Spezia alle prime luci dell'alba, il sottomarino è infatti giunto regolarmente ieri pomeriggio sotto la Lanterna. C’è stato solo un piccolo ritardo, per via di una spettacolare «interferenza» con l’arrivo dell’elicottero che trasportava a Genova uno degli alberi di riserva di «Alinghi», il catamarano che parteciperà alla prossima Coppa America. La «Palmaria», nave della Marina Militare che stava trainando il sottomarino, ha dovuto rallentare proprio per dare la precedenza.
Il Nazario Sauro per una settimana si farà bello per la cerimonia ufficiale di consegna alla città. Poi, in pochi mesi, verrà trasformato in museo e, attraccato in Darsena, diventerà visitabile dalla primavera 2010 all'interno del percorso espositivo del Galata. «Si scenderà sotto la superficie, cosa che garantisce una vera esperienza sottomarina» - spiega Nicola Costa, responsabile della Costa Edutainment, affidataria del Sauro. E precisa, insieme agli altri organizzatori: «È una delle prime volte che viene reso possibile l'accesso in galleggiamento a un'unità di questo tipo». Dopo la Nave Italia e l'Urban Lab, il Porto Antico sta per arricchirsi quindi con una nuova specialissima attrazione. Costruito da Fincantieri a Monfalcone, il Nazario Sauro è stato varato nel 1976 ed è diventato operativo dal 1980; capostipite della classe «Sauro», costituita da otto unità, è un sommergibile d'attacco a semplice scafo e propulsione convenzionale diesel-elettrica. I recenti lavori effettuati a La Spezia l'hanno reso in 18 mesi un gigante buono pronto a raccontare a gruppi di 30 persone tutti i segreti della vita sott'acqua. «Si è voluto ripristinare il battello mantenendo il più possibile la sua originalità» spiega Alberto Maestrini, responsabile della Direzione Navi Militari della Fincantieri, che ha curato gli interventi. Chi visiterà il Nazario Sauro potrà quindi vedere le «brande calde» dove l'equipaggio di 50 uomini riposava a turno, potrà sedere sull'unica poltroncina esistente, quella della cloche di comando, e potrà addirittura spingere lo sguardo attraverso il periscopio, alla ricerca del «nemico»; a bordo, inoltre, riecheggeranno i rumori caratteristici della navigazione quali quelli dei sonar. Si tratterà di un museo «emozionale», insomma, in vista di un battesimo grandioso. Il giorno 26 settembre dalle 9 e mezza, infatti, il Nazario Sauro entrerà in Darsena con una spettacolare e unica manovra condotta dal comandante Giovanni Lettici del Corpo Piloti del Porto. Ad accoglierlo, oltre alle istituzioni, ci saranno la Banda Musicale della Marina Militare, un picchetto d'onore dei sommergibilisti e i nipoti di Sauro che doneranno al Museo alcuni cimeli del nonno. Tutte le fasi dei festeggiamenti saranno visibili sul canale You Tube «The Genoa Municipalità Channel», e, per commemorare l'importante data, verrà anche realizzato un annullo filatelico che il pubblico potrà farsi timbrare sulla cartolina dedicata in distribuzione al Porto Antico dalle 10 alle 18.
L'operazione del Nazario Sauro è stata resa economicamente possibile dai fondi residui delle Colombiadi, che ammontano a 97 milioni di euro: dei 2 milioni e mezzo destinati al Galata, il sommergibile assorbirà 1 milione e 770 mila euro di cui 370mila euro saranno investiti nello spazio espositivo da allestire all'interno al Museo del Mare, mentre il resto servirà a finanziare la sistemazione complessiva, già in corso, del sottomarino.