Sono i liguri i più generosi nella ricerca sul cancro

«Lo Stato fa ben poco per aiutare la nostra associazione. Anche le istituzioni locali elargiscono qualcosa quando possono, ma il più delle volte concedono soltanto il loro patrocinio. A darsi da fare, mettendo mano ai portafogli, sono invece migliaia di liguri che, al contrario di quanto si immagina, sono molto sensibili e generosi. Tanto che, fra le regioni italiane, la Liguria si è dimostrata una delle più disponibili anche economicamente».
La denuncia arriva a 24 ore dalla presentazione del bilancio dell'Airc, la pregevole associazione per la ricerca sul cancro, presentato l'altro giorno allo Yacht Club di Genova dal presidente e noto tributarista Victor Uckmar. A lanciare un appello alle istituzioni sono i volontari che, ogni giorno, si avvicendano nella sede di via Caffaro 1/16. Nel 2009, grazie ai privati, il comitato della nostra regione ha raccolto circa due milioni di euro. Mica male. Tutti soldi donati da cittadini e, in modo assolutamente trasparente, donati a progetti per combattere i tumori e gestiti da Università, Galliera, Gaslini, Istituto nazionale per i tumori. Un fiore all'occhiello per i genovesi che contribuiscono così ogni anno a questa nobile attività. Tanto che, da recenti studi, si evince che l'Italia è al terzo posto al mondo, dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, per la ricerca sul cancro. Un «miracolo» ottenuto anche grazie all'impegno dei volontari dell'Airc e dei numerosi generosi cittadini.
In Liguria l'Airc conta 500 volontari e sull'appoggio di quasi cinquantamila soci. L'associazione di via Caffaro ha finanziato, negli ultimi mesi, ben 23 progetti, di cui una ventina nel settore Investigator grants, asse portante della ricerca in Italia, due di «start up» con finanziamenti per nuove unità di ricerca e uno di «My first grant». Per i penultimi due la titolarità del progetto è andata a altrettanti giovanissimi ricercatori che operano a Genova. Si tratta di Alessio Nencioni dell'Università e di Irma Airoldi del Gaslini. Per l'ultimo è stato scelto invece Fabio Pastorino del Gaslini che utilizzerà i fondi per esprimere un progetto indipendente nella struttura di eccellenza di Quarto. Alla presentazione allo Yacht club ha partecipato anche Paolo Malatesta dell'Ist genovese che sta conducendo una ricerca sugli «glioni» maligni che riguardano i tumori cerebrali.
L'Airc è recentemente scesa nelle piazze italiane per la manifestazione delle arance della salute. Il prossimo 9 maggio lo rifarà ancora, a partire da piazza De Ferrari a genova, per il consueto appuntamento annuale delle azalee della salute.
Tutte le informazioni sulle borse di studio, sulle ricerche e sugli avvenimenti organizzati dall'Airc sono disponibili online sul sito www.airc.it mentre per chi volesse donare basta fare un bonifico sul conto a codice Iban it08t0333201400000000919856. Il codice fiscale di Airc è 80051890152 e serve anche per destinare il 5 per mille all'associazione che in questo momento, a livello nazionale, sta destinando i fondi a un super programma speciale di oncologia molecolare clinica.

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