La sorella della vittima: «Hanno tradito i nostri concittadini»

La sorella della vittima: «Hanno tradito i nostri concittadini»

«I consiglieri comunali di Genova che hanno bocciato la proposta di intitolare una via a Fabrizio si sono voluti distinguere dal resto d'Italia ed hanno anche tradito i loro concittadini». È molto duro il commento di Graziella Quattrocchi alla notizia che il consiglio comunale di Genova ha respinto a maggioranza le mozioni di Alleanza Nazionale e Forza Italia. «Ci dispiace che siano stati gli iracheni a comprendere perfettamente le ultime parole di Fabrizio - ha proseguito la sorella della guardia del corpo uccisa - mentre questa parte di consiglieri comunali di Genova non ha recepito il suo messaggio».
E ancora: «Questa parte di consiglieri comunali di Genova - ha proseguito Graziella Quattrocchi - ha dimostrato di essere nel più assoluto isolamento rispetto al resto d'Italia, che ha inondato la mia casa di lettere e attestati di stima».
«D'altro canto - ha continuato - si era già capito dove il Comune intendeva arrivare con i suoi distinguo, il suo nascondersi, il suo rinviare: a differenza di città come Roma, Milano, Assisi, Firenze, Trieste, Napoli che non si sono divise al loro interno. Sarebbe stata solo una nota di orgoglio e di rispetto verso la nostra città di Genova». Graziella Quattrocchi ha poi sottolineato: «non sono persone libere. Prima o poi sono convinta che la città di Genova avrà un riconoscimento per Fabrizio».

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