Capi di Stato, sovrani, vice primi ministri, alte cariche della magistratura e imprenditori. Chi ha potere oggi nel mondo - cogliendo al volo la grande occasione delle Olimpiadi - è passato da Brera.
Incantati dal Bacio di Hayez, come dal Cristo del Mantegna e dedicando tempo anche alla mostra di Giorgio Armani. In visita privatissima sono stati ricevuti alla Pinacoteca il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D Vance e il segretario di Stato americano Marco Rubio, con le loro famiglie. "Non s'è visto un fotografo - ha ricostruito Angelo Crespi che dal gennaio 2024 dirige la Pinacoteca insieme alla Braidense e a Palazzo Citterio - e la privacy dei tre figli di Vance è stata garantita". È soddisfatto, Crespi, perché oggi chi arriva in città "non manca di visitare il Duomo, la Scala e, insieme al Cenacolo, anche Brera". Gli ingressi registrati nelle due settimane olimpiche sono stati 31.500 solo alla Pinacoteca, nello stesso periodo l'anno scorso erano 25mila. Poi ci sono i 6.000 di Palazzo Citterio, l'anno prima a quota 5mila (anche se quest'anno il Palazzo resta aperto tutti i giorni e nel 2024 solo quattro). In tutto il mese i visitatori sono stati 60mila.
Il giorno dell'inaugurazione dei Giochi il Comitato olimpico Internazionale (Cio) ha cenato alla Biblioteca Braidense mentre i capi di Stato erano a Palazzo Reale. "Sono stato piacevolmente colpito dalla figura di Vance - ha rivelato il direttore - Ha proprio le physique du role assieme alla bellissima moglie indiana e ai tre bambini che hanno trascorso il tempo a disegnare. Ha visitato il monastero di Santa Maria delle Grazie, tuttora abitato da 11 novizi di clausura, e partecipato alla messa in inglese, mi ha trasmesso la sua forte consapevolezza del ruolo che ricopre". Crespi dice di essere rimasto incantato anche dalle tre donne premier di Bulgaria (Liliana Jotova), Lituania (Inga Ruginiene) e Cina (Shen Yquin), "molto eleganti e a proprio agio, sono convinto che il futuro sia in mano alle donne". Sono arrivati fra gli altri anche i sovrani del Belgio, il cantante Achille Lauro, il trapper Snoop Dogg e il presidente di Coca Cola, John Murphy, che è stato anche tedoforo. Oltre al Bacio e ad Armani, "l'opera che suscita sempre ammirazione è la Predica di San Marco di Giovanni Bellini - ha osservato Crespi - è una tela che occupa sette metri nella sala Napoleonica, un racconto con almeno 150 personaggi, non ci si può non soffermare. Il Bacio è diventato molto popolare anche se il tema risorgimentale non è più percepito, sullo sfondo del quadro si nota l'Austria che va scomparendo. Piace l'aspetto romantico, infatti la postura è stata ripresa anche dai ritratti dei baci di fine della Guerra". E poi? Molti gli atleti in divisa e una trentina di capi delle polizie internazionali. "Chi ha potuto è stato anche al Cenacolo, opera dal fascino inesauribile forse proprio a causa della sua fragilità. Già nel 1560 si stava deteriorando, si teme che un giorno possa scomparire anche quel 30% di pittura originale". Da domenica c'è la possibilità del biglietto cumulativo, Brera, Citterio e tutte le mostre a 20 euro, che dura sei giorni.
Per chi desidera ammirare solo le mostre e Palazzo Citterio il biglietto è di 12 euro. Entro maggio partirà la gara per ristrutturare gli uffici della Pinacoteca e prima delle l'estate verranno rifatte le tre sale da bagno e i lavori per la sicurezza.