Spagna E Almodovar vuole querelare «El Paìs» perché stronca il suo film

GUERRA Il regista, un’icona gay politicamente corretta, non accetta le critiche del giornale di sinistra

Spagna E Almodovar vuole querelare «El Paìs» perché stronca il suo film

C’è che un’icona gay come Pedro Almodovar; il regista di «Donne sull'orlo di una crisi di nervi» e altre pellicole dove sensibilità e mondo cane si fondono, configge con El Paìs. All’artista, infatti, proprio non vanno giù gli attacchi indiscriminati, veri e propri cinekilleraggi, mossi alla sua persona e al suo ultimo film, Los abrazos rotos (Gli abbracci spezzati) firmati dal critico Carlos Boyero, compagno militante talmente rotto a sparare nel mucchio, per farsi notare, da essersi attratto le ire di un centinaio di cineasti spagnoli firmatari di un appello contro di lui e le sue sparate, difesi invece a spada tratta dal Comité de redacción del quotidiano madrileno. Una storia cronica, che va avanti da Cannes, quando il buon Pedro, in pieno festival, si vide cecchinare i propri notevoli sforzi artistici da Boyero, spalleggiato, in quelle prodi esecuzioni, dal caporedattore delle pagine culturali Borjs Hermoso. Una specie di tandem della morte (altrui). E pensare che Pedro e El Paìs erano nati, entrambi, dalle ceneri del postfranchismo, nei Settanta. «La critica es libre», si difendono i guasconi de El Paìs, avvalendosi addirittura d'una «difensora del lector», tal Milagro Pèrez Oliva, che, per difendere il lettore-tipo di El Paìs da ogni sopruso, si erge a baluardo delle linee editoriali di casa, intortandolo con «il diritto alla critica include il diritto a criticare la critica... ». Ci sarebbe di che perdere la trebisonda e l'ha persa, difatti, il bravo Almodovar, che, per vendicarsi di tanta ottusa pedanteria izquierda sta mettendo tutto nel suo cliccatissimo blog: http://www.pedroalmodovar.es. Diritto alla critica? «Quién ha dicho lo contrario?» - scrive - «Non sarà che stanno utilizzando la tribuna di cui dispongono “en su proprio beneficio”»? Il sospetto è legittimo, mentre in Spagna Los abrazos rotos farà discutere ma comunque andrà visto, senza foderarsi gli occhi di precotto Boyero. E se Almodovar, icona gbltq (gay, lesbica, bisex, transgender, queer), dunque politicamente corretto, darà mandato ai suoi legali di querelare El Pais, chi potrà dire che, invece di difendersi nelle sedi opportune, lo sta imbavagliando?