Spagna, Taira Nono, vuole diventare il primo torero del sol levante

Da domenica il sogno del giapponese
è a portata di mano. Ieri nell'arena
di Torremolinos, nel sud della Spagna,
ha affrontato con successo due giovani tori

Taira Nono potrebbe presto realizzare il suo sogno e diventare il primo torero giapponese professionista: ieri nell'arena di Torremolinos, nel sud della Spagna, ha affrontato con successo due giovani tori nel corso di una prima «novillada» (corrida con tori giovani) suscitando l'entusiasmo del pubblico. Il giapponese, 35 anni, che ha scoperto la sua vocazione guardando un reportage alla televisione, ha anche ricevuto un orecchio del toro, ricompensa che viene accordata dal presidente delle arene di Torremolinos dietro le pressanti richieste del pubblico che è stato sedotto dal suo coraggio. Da quando ha lasciato Tokyo, dodici anni fa, per la Spagna per diventare torero, Nono aveva partecipato solo a novilladas con tori di meno di tre anni. I toreri professionisti affrontanobestie di almeno 4 anni, e il cui peso può oscillare fra 480 e 600 chili. Ma per diventare professionista, Taira Nono dovrà ancora partecipare con successo ad altre novilladas e soprattutto confermare la sua intenzione con una cerimonia durante la quale il novizio o «novillero» viene proposto per diventare professionista. «Sono molto felice e ho davvero voglia di riuscire. Adoro il mondo della tauromachia e sono in Spagna per diventare il primo matador giapponese nella storia», aveva dichiarato Taira Nono ai giornalisti prima di lanciarsi nell'arena domenica. Solo pochi toreri possono vivere della loro arte. Per questo, nell'attesa, Nono si guadagna da vivere raccogliendo frutta e verdura in Andalusia. Una manciata di cinesi e giapponesi avevano nutrito lo stesso sogno di Nono, ma nessuno è riuscito nell'impresa.

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