Spesi cinquecento euro per lo zucchero filato Dolci sperperi in Zona 8

Tra tutte le iniziative finanziate dalla sua circoscrizione, ce n’è una che a un consigliere di zona 8 proprio non va giù. «Ma le pare che si possano dare 3mila euro a un’associazione di latino-americani per fare una festa che viene presentata come evento di integrazione, ma che in realtà è un raduno solo per loro, in cui per di più girano alcolici?». Milano, l’inchiesta sui consigli di zona, quarta puntata. Questa volta siamo a nord ovest della città, in quella porzione di metropoli compresa tra Porta Volta, Fiera, Gallaratese e Quarto Oggiaro. Nel parlamentino guidato da una maggioranza di centrodestra, dove i soldi messi a disposizione per le attività ludico ricreative sono circa 200mila euro, all’anno. Denaro pubblico, come sempre. Dicevamo, la festa latino-americana a cui per quattro anni, il parlamentino ha dato 3mila euro. «Quest’anno al massimo gli daranno 1.500 - spiega Enrico Maria Salerani, consigliere della Lega Nord in zona 8 -. Anche il Pd si è accorto che gli italiani non ci vanno. In teoria è aperta a tutti, ma un italiano lì si sente fuori luogo, il discorso dell’integrazione è fallito». Senza contare che proprio qualche settimana fa un comitato di 400 famiglie si era rivolto alla commissione sicurezza del decentramento per sollevare i disagi provocati da questi raduni nei giardini di via Mac Mahon e delle Ferrovie dello Stato, occupati ogni domenica dalle comunità sudamericane. «Davanti alla gente, la commissione dice che va tutto bene, e poi finanziano l’evento. Il primo e il secondo anno, ci saranno stati al massimo cinque italiani a giocare a calcetto. Dell’integrazione non gli importa nulla, è una festa di latini per latini sponsorizzata dal presidente della commissione allo sport». Che almeno non gli si diano i soldi per gli alcolici, incalza Salerani che domani presenterà un emendamento perché il contributo venga dato solo se non ci saranno birre e quant’altro. «Non posso dire che tutte le iniziative sono così. Ma in alcuni casi sono gestiti in maniera clientelare. Ad ogni modo, i consigli di zona andrebbero completamente riformati. Sono una cosa scandalosa, dovrebbero costare molto meno». Meno anche dei soldi che l’anno scorso sono stati stanziati per pagare l’omino che distribuisce lo zucchero filato ai bambini. Il presidente della commissione commercio gli voleva dare 500 euro per tre ore soltanto. «Aveva a che fare con gli organizzatori che alla fine sono sempre i soliti. Io ho presentato un emendamento contro quella cifra. Alla fine è rimasta la stessa, ma almeno abbiamo allungato l’orario di lavoro a tutta la giornata», continua il leghista. Poi ci sono le feste di via che fino al 2009 costavano 4-5mila euro, adesso invece si è deciso di mettere un tetto di 1.500 euro. Oppure il concerto di Gatto Panceri a 6mila euro. «Per carità, nulla da dire, personaggio conosciuto e anche famoso. Ma ci saranno state al massimo una trentina di persone. E su questa cosa il Pd ci ha marciato parecchio. È stato un buco nell’acqua». E ancora, la manifestazione organizzata all’Arena in occasione della festa della donna. Un evento ambizioso con il coinvolgimento di un’importante squadra di calcio femminile e realizzata con l’aiuto di una parrocchia. «Sono arrivati in una quarantina per 4/5mila euro di spesa...». Racconta Salerani che anche da loro, in zona 8, la spartizione dei fondi Maap (quelli destinati alle attività ludico ricreative sul territorio) e i contributi avviene a seconda del peso politico e cioè a quanti voti uno si è preso. «Quando Calderoli voleva abolire le circoscrizioni, si sono allarmati tutti. Ma uno lo deve fare per senso civico e non perché guadagna. È una cosa scandalosa, dovrebbero togliere tutti i soldi e allora il consigliere non lo farebbe più nessuno».

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