C'è la crisi? Mentana taglia i titoli

Un uomo solo al comando. Prima lo Speciale consultazioni di Napolitano, poi il preambolo del tg, poi "andiamo col telegiornale; ma senza i titoli perché abbiamo tantissime cose e c'è poco tempo"

C'è la crisi? Mentana taglia i titoli

Enrico Mentana passa la linea a Enrico Mentana che la passa a Enrico Mentana. Un uomo solo al comando. Prima lo Speciale consultazioni di Napolitano, poi il preambolo del tg, poi «andiamo col telegiornale; ma senza i titoli perché abbiamo tantissime cose e c'è poco tempo».

Breve sigla e Mitraglia Mentana ricompare, stavolta seduto (La7, ore 20,58, tutte le sere, share del 7,48 per cento). Sembra un calciatore che ruba la palla all'avversario, la passa al rifinitore che la lancia al centravanti. Ma è sempre lui, uno e trino, che gioca tutti i ruoli. L'adrenalina scorre a fiumi e l'enfasi è un tantino over. Se il direttore è sempre on air chi avrebbe potuto approvare i titoli? Ma la situazione complessa del Paese e delle istituzioni giustifica lo strappo alla grammatica televisiva? Bisogna dire che Mentana è forse l'unico a poter improvvisare senza scaletta un intero tg. Che, così, diventa un one man show.

Quando riprende la linea ritrasmette le domande della Sardoni a Bersani all'uscita dal colloquio con Napolitano, appena viste nello speciale. I raccordi tra i servizi sono esegetici perché il conduttore diventa il mediatore tra il pubblico e i fatti della «giornata campale». La linea diretta sempre aperta sulla politica, sulla società e sulla crisi è il sogno di tutti i telegiornalisti. È la tv dell'emergenza nella quale il giornalista accentua il proprio protagonismo, spiega i giochi del Palazzo, svela le tattiche, prende posizioni: durissima quella sull'inaudito voltafaccia del governo Monti sui marò. Man mano che si procede nel notiziario l'enfasi si stempera. E quando commenta le immagini del servizio sulla morte di Pietro Mennea Mentana aggiunge un tratto generazionale: chi ha l'età per aver vissuto quei momenti non può affogare nell'indifferenza il ricordo... Il tg è finito, ma che ansia.

Twitter@MCaverzan

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