Aiello, un Mangiafuoco che fa il maestro di fantasia

L'attore racconta favole moderne con marionette e burattini

Finalmente, lasci la Salerno-Reggio Calabria e, da Montalto Uffugo, sali verso la Sila Greca. Meglio i dolci tornanti di montagna, che quelle arrugginite deviazioni degli annosi cantieri sull'autostrada più odiata d'Italia! Quindi, arrivi ad Acri. Perché qui abita la favola che vuoi raccontare, anzi, far vivere ai tuoi figli. Angelo Aiello, attore, regista e maestro di fantasia, crea qui le sue marionette, i burattini, i pupi. Un popolo di personaggi di carta e legno, vestito di stracci, che prende vita dalle mani e dall'anima enorme di questo rarissimo moderno Mangiafuoco dal cuore buono. Lo vieni a cercare, perché la sera del 12 maggio, nel Teatro della Maruca, a Crotone, ti aveva colto alla sprovvista e fatto tornare indietro nel tempo. Ti aveva fatto ridere e piangere, emozionare e riflettere con la semplicità di quando eri piccolo. Ti aveva fatto dimenticare Equitalia e lo spread maledetto. Spazzolino e la Città pattumiera, pur raccontando di oggi, lo fa in modo antico, con quella voce che arriva «da lì»: un lì indefinito, indicato dal dito di un bambino, che non si accorge che la carne e la pelle di Spazzolino siano, in realtà, di legno. Perché al «nostro» bambino non importa di cosa siamo fatti: l'importante è cosa diciamo, e come lo diciamo. E, così, quando lo spettacolo finisce, temi di non rivederlo mai più, quell'amico dal corpo riempito da una mano, e, allora, lo segui, affrontando un'autostrada che, prima o poi, un cantiere te lo regala.

«Sto preparando il prossimo spettacolo. Le prove? Certo! Le marionette provano come gli attori di carne e ossa, ma sono più puntuali». Per Angelo, quelle piccole opere d'arte del teatro dell'immaginazione esistono ed hanno anima e sentimenti! Come gli uomini, le piante, gli animali e gli angeli. A giugno, sarà il turno di Ciuchino Pinocchio. Una favola dei nostri giorni con radici antiche e sparse in tutti i Paesi del mondo: dalla fiaba più conosciuta, ad un piccolo teatro in cui gli attori hanno veramente bisogno di una mano. La Compagniaiello, dall'1 all'8 settembre rappresenterà la nostra immaginazione al World Puppet Carnival Festival di Djakarta, in Indonesia. C'è di che andar fieri… Ma, confessiamolo, ne attendiamo, impazienti, il ritorno in Patria, perché, a noi, sognare piace! www.compagniaiello.it

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