La Regina e gli anni di "libertà" a Malta. Ecco perché sta con Meghan e Harry

Per tre anni Elisabetta II ha vissuto a Malta, dove suo marito prestava servizio nella marina. Il ricordo di quelperiodo di libertà potrebbe essere alla base del via libera dato a Harry per trasferirsi in Canada

Harry e Meghan hanno avuto il consenso della Regina per andare via da Londra e trasferirsi in Canada. Nel primo periodo faranno la spola ma poi potrebbero definitivamente vivere nel Paese nordamericano, dove li aspetta la loro nuova vita. Una decisione che ha colto molti in contropiede viste le premesse ma che, a ben analizzare il contesto, non è poi così strana.

Tornando indietro nel tempo emerge un aneddoto sconosciuto ai più ma non agli esperti e ai biografi reali, che completa il quadro e dà una visione più chiara di quanto è accaduto durante il vertice di Sandringham. La regina Elisabetta II, quando ancora era ragazzina, ha trascorso parte della sua vita lontana da Palazzo. Per 3 anni, fino al 1952, ha vissuto nella splendida cornice di Malta, dove suo marito prestava servizio nella marina reale. Elisabetta sposò Filippo nel 1947 e dopo solo 2 anni la coppia partì alla volta dell'isola, all'epoca ancora colonia britannica.

Elisabetta era già madre di Carlo, nato nel 1948, e quella fu la prima volta che la futura regina poté assaporare il gusto della libertà lontana dagli obblighi e dalle riverenze di corte. La vita di Elisabetta a Malta fu scandita dalla semplicità, senza le imposizioni e i diktat imposti all'ombra di Buckingham Palace. La moglie di Filippo poteva circolare liberamente per la città a bordo della sua auto senza essere circondata da lacchè e da consiglieri. Gli storici di corte dicono che durante la sua permanenza sull'isola, Elisabetta andasse da sola dal parrucchiere e addirittura organizzasse i picnic con gli amici e con il piccolo Carlo.

Forse è proprio ricordando quei momenti e quegli anni di libertà e spensieratezza che alla fine Elisabetta II ha acconsentito al trasferimento. Una scelta sofferta, come si può intuire anche dal comunicato diramato al termine del vertice, che però pare sia necessaria per ristabilire l'equilibrio a corte e preservare il principe William. Il periodo di transizione imposto a Harry e a Meghan Markle non è stato definito nella sua durata ma c'è già chi dice che potrebbe durare anche diversi anni o non terminare mai. La Regina Elisabetta II sembra intenzionata a far seguire al nipote le sue orme, almeno in parte, nella speranza che anche lui un giorno possa tornare a Palazzo. Il rientro di Elisabetta a Londra nel 1952 si rese necessario per la morte di suo padre Giorgio VI, al quale lei dovette succedere. Harry non ha questa incombenza ma la volontà della regina di lasciare aperta una porta per suo nipote tradisce il desiderio di Elisabetta II di un ritorno di Harry alla vita di Palazzo.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

ulio1974

Mar, 14/01/2020 - 16:54

...meno male che esistono le nonne e i nonni....loro sì che la sanno lunga.