Il carisma di Colin Firth fa rinascere al cinema un classico per giovani

Esce negli Stati Uniti il film tratto dal romanzo della Burnett. Con qualche cambiamento

Generazioni di lettori hanno amato "Il giardino segreto", romanzo di formazione della scrittrice anglo-americana Frances Hodgson Burnett, il cui adattamento al cinema, con lo stesso titolo, avrebbe dovuto arrivare nelle sale in primavera. Bloccato, come tanti, dalla pandemia ora sarà fruibile online, dal 7 agosto negli Stati Uniti (per l'Italia invece, distribuito da Lucky Red, non c'è ancora una data di uscita).

Voluto dai produttori di Harry Potter e diretto da Marc Munden, il film vede protagonisti Dixie Egerickx, Colin Firth, Julie Walters, Jemma Powell, Edan Hayhurst e, rispetto al classico della letteratura per ragazzi ne cambia il periodo di ambientazione.

Anziché essere ambientata alla fine del Diciannovesimo secolo, la storia ha luogo nel 1947, anno della Partizione dell'India. La protagonista, Mary, è infatti un'orfana, che alla morte dei genitori avvenuta nella ex colonia britannica, va a vivere nello Yorkshire, nella casa del facoltoso zio Archibald Craven, interpretato da Colin Firth. L'attore inglese non è nuovo al titolo. Nel 1987 ha fatto infatti parte del cast di una delle tante serie televisive tratte dal romanzo. «Ho amato quel libro sin da piccolo, è un classico così potente da essere fra i libri di cui molti di noi sanno tutto anche senza averlo letto, ma io l'ho fatto e ne ho amato soprattutto un aspetto: l'ottimismo», dice l'attore premio Oscar nel 2001 per Il Discorso del Re.

Rispetto al racconto del libro, il film aggiunge un aspetto fantasy che trasforma il giardino scoperto dalla piccola protagonista in un vero e proprio teatro di magie, dove piante ed esseri viventi interagiscono con gli umani. «Frances Hodgson Burnett amava la natura e il giardinaggio dice il regista Marc Munden e credeva nel potere curativo, del corpo e della mente, delle piante. Il suo fu, ante litteram, un romanzo ecologico».

La trama racconta di un'orfana mandata a vivere nella casa dello zio, quasi sempre assente e devastato dalla morte della moglie. Durante il suo soggiorno Mary conoscerà Colin (Edan Hayhurst) suo cugino, malato da tempo, e scoprirà i segreti di famiglia, primo fra tutti quel meraviglioso giardino che lo zio aveva chiuso a chiave e lasciato inselvatichire alla morte della moglie. «Volevamo raccontare soprattutto il percorso di Mary, che impara a tornare bambina attraverso i misteri di quel giardino incantato» dice il regista. Il giardino stesso è un personaggio, protagonista del racconto quanto gli esseri umani. Per ricrearlo la produzione ha spostato le riprese nei più bei giardini britannici.

Il giardino segreto è «un ritratto molto reale e senza tempo dell'infanzia e delle problematiche della crescita dice Colin Firth ma soprattutto è un racconto ottimista. L'ottimismo di questa storia è esplosivo, e credo che sia questo il motivo del perché il suo racconto piace a ogni generazione, senza invecchiare mai, sempre in grado di resistere al tempo che passa. I suoi personaggi poi, sono molto moderni e lo sono perché è moderno il ritratto dei protagonisti, è moderna l'interazione dei ragazzi fra loro i giovani da sempre lo fanno nello stesso modo, interagiscono sempre nella stessa maniera, si annusano un po', come i cani, e poi diventano amici».

È per questo che una storia come quella del romanzo della Burnett, e ora nel film, incontra i gusti di tutte le generazioni. Quando lavori su un romanzo così amato, conosciuto dai lettori di tutto il mondo, le responsabilità e la pressione nel creare un adattamento cinematografico sono notevoli. E spesso diventano gigantesche.

«La cosa più importante in questi casi dice il regista è essere fedeli allo spirito del libro». Per Dixie Egerickx, che interpreta Mary, la storia raccontata nel Giardino Segreto «ricorda a tutti che la natura ha un meraviglioso potere curativo, esattamente come succede nel film».

Romanzo d'appendice pubblicato a puntate nel 1910, su The American Magazine, Il giardino segreto venne ripubblicato in forma di libro l'anno seguente. Considerata un'opera minore dell'autrice de Il piccolo Lord il romanzo incontrò il vero il successo solo negli anni Settanta, quando venne tradotto in tutte le lingue e letto da migliaia di ragazzi in tutto il mondo.

Già nel 1919 però il romanzo fu adattato al cinema. Gustav von Seyffertitz ne realizzò un film muto. Seguirono varie altre versioni, cinematografiche e televisive, la più celebre fu quella del 1993, diretta a Agnieszka Holland e interpretata da Maggie Smith e John Lynch.

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Commenti

capi_tan_iglu

Mer, 05/08/2020 - 16:28

Che Colin Firth diventi il nuovo presidente della Repubblica Italiana!