Das Boot, storia di un sottomarino nazista e del suo comandante

Das Boot, serie tv trasmessa su Sky Atlantic, racconta la guerra dei sommergibili, con uomini di mare, scelte difficili e la solitudine che questo comporta

1942, Seconda Guerra Mondiale. La Francia è occupata dai nazisti e le vicende del conflitto sembrano volgere, seppur non ancora in modo decisivo, a favore degli Alleati. Das Boot è ambientata in questo contesto, nella cittadina francese di La Rochelle, e racconta storie di fanatismo, onore e ribellione. Das Boot si divide così in due parti: una relativa al sottomarino U-612 e al comandante Klaus Hoffmann e una relativa alla lotta partigiana di Carla Monroe e allo spionaggio di Simone Strasser.

L’U-612 è un sottomarino tedesco, ben armato e affidato al “fresco” comandante Klaus Hoffmann. Una volta salpato dal porto di La Rochelle, Hoffmann dovrà combattere non solo con il nemico esterno ma anche, come spesso accade in questo genere di storie, con quello interno. Il comandante, nonostante sia ancora inesperto e malvisto per l’ingombrante nome che porta, ha bene in mente cosa sia la scala gerarchica e cosa voglia dire rispettare gli ordini, ma ancora di più distingue ciò che è giusto da ciò che non lo è. Questa razionalità si scontra con la cieca volontà dei suoi commilitoni, i quali si sono imbarcati solo per affrontare le navi alleate e vendicare gli altri U-Boat affondati dal nemico.

Sulla terraferma invece troviamo l’altra faccia del conflitto, quello che vede ancora non arrendersi chi ha visto il proprio Paese invaso e conquistato. Simone Strasser, nata in Alsazia quando questa era tedesca, salvo poi diventare francese dopo il primo conflitto mondiale, è una traduttrice che si trasferisce a La Rochelle per stare accanto al fratello, macchinista al porto. Da giovane ritenuta tedesca in territorio divenuto francese e ora vista come francese nonostante nata, al tempo, in Germania, sfrutta questa “doppia” nazionalità per lavoro arrivando poi, a causa delle vicende di famiglia, a essere protagonista di una storia di spionaggio. Finirà così per conoscere Carla Monroe, interpretata da Lizzy Caplan - già vista in Masters of Sex - a capo dei partigiani della zona di La Rochelle.

Das Boot è una serie tv tedesca distribuita e co-prodotta da Sky, sequel dell’omonimo film di Wolfgang Petersen del 1981. Il film ricevette sei nomination agli Oscar e il suo regista in seguito firmò altri grandi film come "La storia infinita", "Nel centro del mirino" e "Air Force One". Das Boot conta otto episodi, come detto è trasmessa da Sky Atlantic ed ha già avuto un’ottima risposta da parte del pubblico. La serie onora bene la storia raccontata nel film di Petersen grazie anche alle interpretazioni: Rick Okon nel ruolo del capitano Hoffmann incarna il profilo militare scevro dall’ideologia, Vicky Krieps - apprezzata ne Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson - rappresenta invece una timida, ma crescente, voglia di libertà.

I costumi, il tratto thriller in stile "Caccia a Ottobre Ross"o nelle scene del sottomarino - il rumore del sonar ad esempio - la resistenza che agisce di notte e soprattutto le ottime interpretazioni dei protagonisti, sono i motivi per cui Das Boot merita di essere vista.

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