È morto Riccardo Schicchi

60 anni, è deceduto a causa di un aggravamento del diabete melito del quale soffriva da alcuni mesi. Il ricordo di Siffredi: "Gli devo tutto"

È morto Riccardo Schicchi

Si è spento a sessant'anni Riccardo Schicchi fotografo, regista e imprenditore nel campo del cinema pornografico. Nel 1983 fondò l’agenzia Diva Futura con la quale creò e lanciò personaggi come Ilona Staller, Moana Pozzi e la sua ex moglie Eva Henger. E' morto all'ospedale Fatebenfratelli di Roma in seguito a un aggravamento del diabete melito del quale soffriva da alcuni mesi. Era nato in Sicilia ad Augusta il 12 marzo 1952.

Una linga carriera tra alti e bassi, giornalismo, politica ma anche molti procedimenti giudiziari e la prigione. E, ovviamente, molto erotismo. Schicchi iniziò con il fotogiornalismo, facendo anche reportage di guerra, ma l'incontro che diede una svolta alla sua vita fu quello con Ilona Stalle, la bellissima e disinibita modella ungherese. Assieme a lei fondò Diva Futura, agenzia per modelle e modelli dedicata al mondo dell'erotismo. Non solo porno: entrò anche in politica, nel Partito Radicale di Marco Pannella, lo stesso nelle cui fila, alle politiche del 1987, Ilona Staller fu eletta parlamentare. Poi nel 1990 fondò il Partito dell’Amore, ma non arrivò al quorum per la Camera. Risale al 1986, invece, la sua scoperta più importante: Moana Pozzi, da lui diretta in numerosi film.

Una carriera in bilico tra la legalità e l'illegalità. Ha avuto a suo carico svariati procedimenti giudiziari. Il più grave nel 2006 quando venne condannato in primo grado a 6 anni con l’accusa di associazione per delinquere, violazione della legge sull’immigrazione e sfruttamento della prostituzione. Fu coinvolto anche nello scandalo Vallettopoli: arrestato, venne poi scarcerato.

Tra i tanti personaggi creati da Schicchi c'è anche il noto pornodivo Rocco Siffredi: "È stato un padre per me, a Riccardo devo tutto. Per l’Italia della pornografia questo è un grave lutto - ha dichiarato -. Non c’è stato nessuno come lui che ha creduto così tanto al made in Italy pornografico. Sono nato con lui, nell’agenzia Diva Futura. Avevo 20 anni quando mi scelse: sono stato l’unico uomo tra tutte le sue donne Cicciolina, Moana, Malù, Ramba, accettato perchè era un amante della bellezza". "E' stato lui a sdoganare tutto il mondo del porno, all’epoca di Ilona Staller, del partito dell’Amore e di Diva Futura - spiega Siffredi -. Io sono venuto dopo e grazie a lui, a me dicevano che ero un figo, lui si prendeva gli insulti dei benpensanti" Per Siffredi, "Schicchi ha sempre fatto questo lavoro con passione, pensando ad un’arte. Certo aveva fiutato il business, è stato un genio del porno italiano, ma lavorava con grande trasporto". Siffredi ne racconta anche la parabola amara, "malato da anni, praticamente cieco e con le gambe che si sbriciolavano, ma sempre con quel sorriso stampato. I suoi ultimi lavori erano la cura di qualche ragazza in chat, non certo la fine che meritava".