"Lady Diana è stata la prima a tradire Carlo"

Le nuove rivelazioni di un ex agente della security ribaltano tutto ciò che credevamo di sapere sulla fine del matrimonio di Carlo e Lady Diana

"Lady Diana è stata la prima a tradire Carlo": la testimonianza che cambia la storia

“Un matrimonio affollato”, così Lady Diana definì, nell’intervista alla Bbc del 1995, il suo legame con il principe Carlo. La presenza di Camilla, il grande amore dell’erede al trono, avrebbe causato il naufragio di un’unione che forse poteva essere felice. Immaginiamo una principessa triste e abbandonata che, per disperazione e ripicca, rivolge la sua attenzione verso altri amori, alla ricerca di ciò che non avrebbe trovato nel matrimonio. Se questa non fosse la verità? Se Lady Diana non fosse una vittima e Carlo un carnefice? Un ex addetto alla security racconta un’altra versione della storia tra il principe di Galles e Lady D., cambiando la prospettiva di ciò che sappiamo, o meglio, che pensavamo di sapere.

Il mistero Mannakee

In un’intervista alla Cnn, citata dal Mirror, Allan Peters, ex agente della sicurezza della royal family, infrange le nostre convinzioni sulle cause del divorzio tra Carlo e Lady Diana. Persino Camilla Shand assume un ruolo inedito in queste incredibili rivelazioni. Peters spiega: “Secondo la percezione generale è stato il principe di Galles a non rispettare fino in fondo il suo matrimonio. Ma nella realtà la prima persona ad allontanarsi è stata la principessa. Il principe è tornato dalla signora Parker Bowles solo dopo aver saputo della relazione di [Diana] con Mannakee”.

Barry Mannakee fu una delle guardie del corpo della principessa del Galles. La loro relazione sarebbe iniziata dopo la nascita del principe Harry. Lady Diana raccontò di lui al suo maestro di dizione, Peter Settelen, durante le lezioni tenutesi tra il 1992 e il 1993. Le confidenze vennero registrate su dei nastri resi pubblici nel 2004. Mannakee morì in un incidente in moto nel 1987. Da allora si fece strada la teoria, non suffragata da prove, secondo cui l’uomo sarebbe stato ucciso dai servizi segreti britannici a causa della liaison con Diana. Proprio la principessa raccontò a Settelen: “Fummo scoperti e lui fu licenziato. Poi è stato ucciso. Ed è stato il colpo peggiore della mia vita, devo ammetterlo. Penso che sia stato fatto fuori, ma non lo sapremo mai. È stato il compagno più importante della mia vita”.

Un amore platonico

Allan Peters sostiene che sia stata Lady Diana, nel 1985, a raccontargli della sua storia con Mannakee: “Avevo iniziato a notare che il suo comportamento era insolito ogni volta che era presente Barry Mannakee, per cui ho deciso di chiederle dei chiarimenti in privato. Per i primi 20 minuti la principessa negò con forza. Ma poi mi confessò esattamente cosa stesse succedendo: aveva una specie di relazione con lui”. Allan Peters aveva diritto di chiedere spiegazioni, poiché il suo lavoro era quello di proteggere Lady Diana: nulla poteva essergli taciuto. Ne andava della sicurezza della principessa e della Casa Reale. Inoltre Peters si sarebbe accorto che anche il principe di Galles nutriva qualche sospetto.

A quanto pare, infatti, il principe Carlo avrebbe chiesto all’agente se avesse notato qualche stranezza nell’atteggiamento di Diana. Questi si mantenne neutrale, consigliando all’erede al trono di chiedere direttamente alla moglie. Carlo, però, avrebbe risposto: “Ci ho provato, ma l’unica cosa che sembra turbarla è che Barry Mannakee stia per essere trasferito. Ma se è così sconvolta per questo, Barry può rimanere”. A quel punto Allan Peters avrebbe scoperto le sue carte dicendo: “Bene, Sir, se rimane lui allora temo che dovrò andarmene io”. L'erede al trono capì in un attimo cosa era accaduto tra Mannakee e Diana e sarebbe rimasto sconvolto.

Il trasferimento del bodyguard divenne effettivo, come c’era da aspettarsi. Solo allora Carlo avrebbe deciso di tornare da Camilla con la quale, fino a quel momento, avrebbe avuto solo una relazione platonica. Non sappiamo se questa sia la verità. Di certo i ruoli dei “personaggi” vengono completamenti stravolti. Lo stesso Peters ammette: "Nessuno ha la parte del cattivo. Secondo il mio punto di vista, sono tutti vittime". Quand’anche venisse dimostrata la veridicità di questa versione dei fatti, il principe Carlo non risulterebbe completamente assolto a causa della sua indifferenza nei confronti di Lady Diana. A quanto sembra il pensiero dell’erede al trono sarebbe sempre stato rivolto a Camilla, esasperando la principessa del Galles e scrivendo la parola fine su una storia d’amore mai davvero iniziata.

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