"Conosco molti politici. Ma io guardo le persone, non i colori"

Dopo aver lasciato la conduzione de "I Fatti Vostri", Giancarlo Magalli racconta in questa intervista i suoi progetti futuri

Magalli pronto per una nuova avventura: "Conosco molti politici. Ma io guardo le persone, non i colori"

“Mi dispiace al momento non rilascio interviste”. La risposta, pronunciata con estremo garbo, è quello di Giancarlo Magalli che in questi giorni è balzato agli onori delle cronache non soltanto per il suo addio a I fatti Vostri, la trasmissione che ha portato al successo e condotto da per oltre 30 anni, ma anche per una dichiarazione su Anna Falchi che prenderà la prossima stagione le redini del programma. Questa cosa lo ha un po’ infastidito: “Spesso prendono alcune frasi - racconta sulla vicenda- che estrapolate da un contesto assumono una valenza diversa da quella che era in origine, trasformando la frase in una provocazione”. A questo chiarimento è seguita una lunga chiacchierata informale in cui lui, autore, presentatore e volto storico della Rai, si è lasciato andare a tanti ricordi, raccontando quello che è stato e quello che sarà della sua lunga carriera, che lo vedrà ancora in Rai anche se come rivela: “Sono anni che Mediaset mi tenta”.

Il gossip è il motivo per cui spesso non rilascia dichiarazioni?

“A volte evito di fare interviste perché poi è spiacevole che vengano riprese solo alcune frasi che ovviamente sono più appetibile per fare gossip. Quello che posso dire è che Anna Falchi è stata presa per condurre i Fatti vostri due mesi dopo che io ho deciso di lasciare la trasmissione. Non c’è nessuna dietrologia o dissapore”.

Anche perché, vista la sua lunga carriera, ormai può essere considerato una colonna portante della Rai...

“Andrò a fare la colonna da qualche altra parte”.

Sta dicendo che lascia la Rai?

“No, la Rai è casa mia. Per ‘altra parte’ intendevo che c’è già un quiz pronto che dovrei cominciare a registrare ad ottobre e che andrà poi in onda a novembre e dicembre, con la possibilità di rinnovo anche per l’anno successivo. Sono contento perché condurre un quiz mi diverte e mi riposa. È una cosa dove non ci sono omicidi e disgrazie, e dopo ventuno anni credo di meritarmelo”.

Quindi oltre al conduttore torna a fare anche il lavoro di autore, che le appartiene fin dall’inizio della sua carriera?

“Sì, in questo nuovo format ci sto mettendo molto anche di mio. Comunque dopo aver annunciato di lasciare I Fatti Vostri ho avuto tantissime richieste, perché evidentemente finché sapevano che ero bloccato in quella trasmissione non mi cercavano”.

Cosa le hanno proposto?

“Mi hanno chiamato da Mediaset dove ho degli amici che spesso mi inducono in tentazione. Poi mi hanno cercato per fare fiction, pubblicità, programmi radiofonici. Ovviamente non farò tutto, ma inizio intanto da questo quiz che sarà un bell’impegno”.

Che collocazione avrà nel palinsesto?

“Abbiamo deciso di farlo all’ultimo momento e con i palinsesti già stabiliti, su Rai2 non c’erano molti orari disponibili. Andrà alle 17,00 nella fascia pomeridiana. Forse si scontrerà con La Vita in Diretta e Pomeriggio cinque, però è una cosa diversa da quelle trasmissioni”.

Dopo tanti anni non le mancherà fare I Fatti vostri?

“Da quando ho cominciato la prima edizione nel ’91 insieme a Fabrizio Frizzi, sono passati 30 anni. All’inizio ci davamo il cambio, io Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti, Alberto Castagna e Gigi Sabani, quindi lavoravo per mezza stagione televisiva, e il fatto di non essere fisso, mi ha consentito di fare anche altri programmi. Fantastica Italiana, I Cervelloni, due edizioni di Fantastico, Domenica in, insomma di fare molte altre cose. Invece negli ultimi venti anni con il fatto che la conduzione era interamente nelle mie mani, ho fatto solo quello e alla fine è diventato anche pesante”.

Non le mancherà un po’ la routine di tutti i giorni?

“La routine è proprio una cosa che non mi è mai mancata e mai mi mancherà. Nella vita l’abitudine è la vera nemica dell’eccitazione. Diciamo che de I Fatti vostri mi mancherà la pare dell’attualità, le interviste. Ne ho fatte molte quasi cinquemila, e abbiamo seguito tanti casi anche importanti. Quello sicuramente mi mancherà”.

Ha mai pensato che tutti quegli anni passati a I Fatti Vostri, in qualche modo l’abbiano bloccato dal poter fare altre cose?

“In effetti 200 puntate l’anno non mi hanno dato modo di fare altro, perché non sono una persona che vuole morire sul lavoro. Però non la vedo come una cosa punitiva. Sono sempre stato in un programma importante che ha sempre fatto i migliori ascolti di Rai 2. Tutti i direttori che si sono succeduti non hanno mai messo in discussione la presenza de I Fatti vostri con la mia conduzione. Queste sono sempre state due certezze. Anche quest’anno prima che decidessi di lasciare, il direttore Ludovico Di Meo aveva rilasciato una dichiarazione dicendo che il programma era confermato insieme a me. Io l’ho bloccato scherzando sul fatto che aveva dato per scontato che ci fossi sempre. Poi abbiamo parlato e gli ho detto che volevo prendermi un po’ di riposo dalla trasmissione e da tutto quello che comportava”.

Ad esempio?

“Dai casi che ascoltavo ogni giorno e che alla fine ti rimangono nell’anima. Se vuoi fare il programma bene, con partecipazione e credendoci, alla fine torni a casa la sera che un po’ di angoscia ti è rimasta nel cuore. Se moltiplichiamo questa per 30 anni... Sicuramente farlo è stata una soddisfazione, ho avuto bei risultati e grande apprezzamento da parte del pubblico. Anche economicamente ne ho avuto un beneficio, però in effetti non ho potuto fare niente altro. Mi avevano anche offerto Don Matteo”.

Davvero?

“Me lo offrirono prima di scegliere Terence Hill e io dissi di no perché lei riprese duravano otto mesi, e non avevo tutto questo tempo”.

Nulla togliendo a Terence Hill, ma anche lei sarebbe stato perfetto come Don Matteo…

“Ora però potrei fare il nonno di Don Matteo, anzi il nonno di Raoul Bova che lo farà prossimamente”.

Un reality glielo hanno mai offerto?

“Ci hanno provato ma è proprio l’ultimo dei miei interessi. Una cosa che non farei proprio mai”.

E la politica? Nel 2015 ha rischiato di diventare Presidente della Repubblica Italiana…

“Il rischio era tutto della nazione anche se in realtà non c’è mai stato. Era solo un sondaggio di un quotidiano in cui ero risultato primo nelle preferenze. Per fare i politici non basta essere conosciuti e popolari, bisogna anche essere capaci. Nonostante tanti che la fanno è una cosa seria, è il bene del Paese e non puoi farla se non hai capacità. Proprio come chi fa il medico o il pilota”.

Nessuna proposta da nessun partito?

“Seriamente mai, anche perché ho sempre dichiarato che non l’avrei mai fatta”.

In oltre trenta anni di Rai con le alternanze politiche che ci sono state, avrà imparato bene a camminare sulle uova...

“Nella vita per forza di cose ne ho conosciuti tanti e di tante coalizioni. Con alcuni sono anche amico anche se non sono mai appartenuto ad un partito specifico. Mi viene in mente Oliviero Diliberto segretario di Rifondazione Comunista che poi si è sciolta e ha ripreso a fare il professore. Lui rappresenta la sinistra extraparlamentare molto lontana dalle mie idee, però è talmente una brava persona e un uomo intelligente e colto, che è un piacere quando capita vederlo a cena insieme alla moglie Gabriella, che tra l’altro cucina benissimo. Quando siamo insieme però, non parliamo di politica. Dall’altra parte conosco Giorgia Meloni con cui siamo molto amici, questo per dire che scelgo le persone, non i colori”:

Dei 5Stelle non conosce nessuno?

“Grillo da una vita, all’inizio usava alcuni dei miei testi per fare cabaret. Qualche Natale fa l’ho passato a casa insieme ai miei parenti e con Di Battista e la sua famiglia. Però anche qui non per una questione politica. La sorella è molto amica di mia figlia maggiore, ed era da poco morta la loro mamma. Erano da soli e un po’ giù, quindi sono stato contento quando mia figlia li ha invitati a passare la festa con noi".

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