Cultura e Spettacoli

Gli aneddoti sui ruoli più iconici di Grace Kelly

Il 12 novembre Grace Kelly avrebbe compiuto 90 anni: un personaggio iconico, intramontabile che ci lascia in eredità non solo delle lezioni di vita e di stile, ma anche dei capolavori cinematografici a cui sono legati degli aneddoti molto curiosi

Gli aneddoti sui ruoli più iconici di Grace Kelly

Il 12 novembre Grace Kelly avrebbe spento 90 candeline. Possiamo scommettere che se la diva principessa fosse ancora con noi sarebbe sempre bellissima e ineguagliabile. Quasi sicuramente dalla sua figura emanerebbe la luce dello splendore e del fascino che hanno illuminato alcuni dei film considerati ancora oggi dei capolavori della settima arte. Vanity Fair ricorda che a questi film sono legati degli aneddoti interessanti, talvolta piccoli “flash”, decisioni prese d’istinto o eventi che hanno cambiato le sorti di una scena e dell’intera pellicola. Nel 1954 Grace Kelly collaborò per la prima volta con Alfred Hitchcock. Sotto la direzione del genio del brivido, l’attrice girò “Il Delitto Perfetto”. Il regista aveva fatto confezionare per Grace un abito color avorio da indossare nella celebre scena del telefono.

La diva, però, rifiutò il vestito, preferendogli la sottoveste bianca che divenne immediatamente famosissima in tutto il mondo, conferendo alla scena “l’immortalità cinematografica”. Su una cosa, però, Hitchcock non si lasciò persuadere: esigeva che Grace indossasse abiti sempre più scuri, in modo da evidenziare la tensione narrativa e la crescente suspence che rendeva la storia man mano più cupa. Nel 1955, sul set di “Caccia al Ladro” Alfred Hitchcock coniò per Grace Kelly l’ossimoro “ghiaccio bollente”, per sottolineare la bellezza eterea, candida e algida dell’attrice in contrapposizione alla sua prorompente sensualità. In questo film c’è una scena di inseguimento in cui la diva guida una macchina sulla stessa strada di Montecarlo su cui, purtroppo, morirà molti anni più tardi in un fatale incidente.

Nel 1952 Grace ottenne una parte importante nel film “Mezzogiorno di Fuoco”, ma molti non sanno che la diva non fu affatto contenta del modo in cui aveva recitato. Fece un’autocritica spietata e non si assolse, ritenendo di essere sembrata troppo rigida di fronte alle telecamere. Il film “La ragazza di campagna” (1954) valse a Grace un Oscar come Miglior Attrice. Quasi nessuno, però, avrebbe scommesso sulla sua vittoria. La favorita, infatti, era Judy Garland con il film “È Nata una stella”. Grace Kelly riuscì a battere un mito, guadagnandosi di diritto la corona di regina di Hollywood. Il 1954 fu anche l’anno di un nuovo film con Hitchcock, “La Finestra sul Cortile”. Tutti ricordiamo la scena in cui Grace fuma una sigaretta mollemente sdraiata. Quella fu la prima e ultima sigaretta che l’attrice fumò in un film, poiché non amava concedersi questo “vizio” sul set. Questo capolavoro è ricordato anche per l’abito “Paris Dress” di chiffon e tulle bianco e nero che molte donne hanno invidiato.

Nel 1953 la Kelly e Clark Gable (di 30 anni più vecchio) si conobbero sul set di “Mogambo” e iniziarono una relazione. Fu l’attore, però, a troncare la liaison smettendo di rispondere alle lettere di Grace (ebbene sì, Grace Kelly venne lasciata almeno una volta in vita sua). Pare persino che sul set di questo film la Kelly e Ava Gardner si siano lasciate andare a dei commenti piccanti sulla virilità dei guerrieri Watussi. Nel film “Fuoco Verde” (1954, a quanto sembra una delle pellicole meno amate da Grace Kelly nel suo repertorio) la diva dice una frase sibillina: “Beh, c’è sempre la possibilità che il principe azzurro possa venire un giorno dalle montagne”. Quattro mesi dopo quella scena, Grace Kelly incontrò Ranieri III. Nel 1956 l’attrice girò “Il Cigno”. Secondo il copione Grace doveva essere corteggiata dal principe Alberto (Alec Guinness). Alberto è il nome del figlio che l’attrice ebbe dal principe Ranieri. I vestiti di scena vennero realizzati dalla costumista Helen Rose, che confezionò anche l’abito nuziale di Grace, capolavoro di moda e sogno di molte spose.

A proposito di vestiti pare che per Edith Head, costumista della pellicola “La ragazza di campagna”, fosse frustrante dover nascondere la bellezza di Grace Kelly sotto outfit modesti e un po’ sciatti, sebbene per esigenze di copione. Durante le riprese di “Alta Società” (1956), ultimo film girato da Grace Kelly possiamo notare all’anulare della diva il suo vero anello di fidanzamento da 10,5 carati. Nel 2014 la vita della principessa di Monaco è tornata sul grande schermo grazie a Nicole Kidman, ma la dinastia Grimaldi ha rinnegato il film, dal titolo “Grace di Monaco”, giudicandolo poco attinente alla vera storia di Grace Kelly.

Commenti