L'incontro segreto tra Harry, Meghan e la Regina

I duchi di Sussex si sono recati, in segreto, al Castello di Windsor per incontrare il principe Carlo e la regina Elisabetta

L'incontro segreto tra Harry, Meghan e la Regina

Harry e Meghan, tornati in Europa per gli Invictus Games, si sono recati dalla regina Elisabetta e dal principe Carlo lo scorso mercoledì 13 aprile, rivela il Sun. La notizia è stata confermata da un portavoce dei Sussex alla Bbc. Un vero e proprio colpo di scena. Nessuno sa di cosa abbiano parlato i Sussex con la sovrana e l’erede al trono, ma c’è gran fermento tra i media britannici. La svolta nei rapporti tra i duchi ribelli e la royal family potrebbe essere a un passo.

Di nuovo a casa

“Harry e Meghan hanno fatto visita mercoledì alla regina e al principe Carlo, al Castello di Windsor”, scrive il Sun, specificando che “l’incontro ramoscello d’ulivo” si è svolto “segretamente”. I duchi di Sussex hanno fatto tappa a Windsor prima di raggiungere L’Aia, dove presenzieranno agli Invictus Games. Si tratta del primo viaggio nel Regno Unito di Harry e Meghan dallo scoppio della bomba Megxit, nel gennaio 2020. Il duca di Sussex, invece, è tornato in patria lo scorso luglio, ma da solo, per assistere allo svelamento della statua in memoria di Lady Diana.

Per Meghan Markle questa visita alla Regina e al principe di Galles è la prima dopo l’ormai celebre intervista concessa a Oprah Winfrey, nel marzo 2021. Durante la conversazione con la presentatrice americana Meghan accusò la royal family di aver pronunciato delle presunte frasi razziste contro Archie evitando, però, di rivelare il nome del colpevole (o dei colpevoli). Da questa prospettiva l’incontro tra i Sussex e i Windsor rappresenta un evento di enorme importanza per il futuro di entrambe le famiglie. Sembra che la regina Elisabetta sia contenta di aver rivisto la coppia. Il managing editor di “Majesty Magazine”, Joe Little, ha commentato l’arrivo di Harry e Meghan a Londra come un passo graditissimo e a lungo atteso”.

Le polemiche

Il sorprendente faccia a faccia tra i Sussex e i Windsor arriva dopo un periodo di burrasca per Harry e Meghan. La coppia è stata duramente criticata per non aver preso parte al Service of Thanksgiving in memoria del principe Filippo, lo scorso 29 marzo. La giustificazione del principe Harry, ovvero la mancanza della security che ha portato a uno scontro tra lui e l’Home Office, è stata bollata come “una scusa patetica” dall’esperta Angela Levin e scatenato lo scetticismo dell’opinione pubblica britannica. In un primo momento i giornali, gli esperti si chiedevano per quale ragione Harry e Meghan avessero snobbato la cerimonia in onore del duca di Edimburgo ma avessero in programma, secondo le indiscrezioni, di partecipare alle nozze di Brooklyn Beckham, lo scorso 9 aprile. I Sussex, però, non sono andati alla festa di matrimonio e, dicono i rumors, forse non erano nemmeno sulla lista degli invitati.

Tuttavia le critiche non si sono placate. Ora la domanda è questa: perché i Sussex non sono andati alla messa dedicata a Filippo, ma saranno in Olanda per gli Invictus Games? Cosa cambia nella questione della sicurezza? Ora, con la notizia della visita alla Regina, le carte si rimescolano e gli equilibri che credevamo di aver trovato nei rapporti tra Sussex e royal family si alterano di nuovo. Non sappiamo se questo incontro sia un primo passo verso la pace, oppure se la situazione sia sempre la stessa. A Good Morning Britain, citato dal Sun, Angela Levin invita alla calma.

Alla domanda se la presenza di Harry e Meghan a Windsor sia un fatto positivo, in grado di riaccendere la speranza, l’esperta frena con parole piuttosto tranchant: “Non sono sicura che lo sia, penso si debba fare molta attenzione e non saltare a conclusioni. Credo che [i Sussex] siano mancati molto alla Regina e a Carlo”, ma Harry e Meghan potrebbero “usarli per farsi pubblicità, come hanno già fatto. Penso che sia qualcosa che potrebbe avere a che fare con il fatto di non presentarsi alla cerimonia per Filippo e vedere quale fosse la reazione…non possono permettersi di perdere quella pubblicità”.

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